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Cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile

 

Cittadinanza italiana per matrimonio o unione civile

CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO O UNIONE CIVILE

(Artt. 5 e 9 Legge n. 91 del 1992)

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Il coniuge straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda, in presenza dei seguenti requisiti:

- tre anni dopo il matrimonio ovvero tre anni dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana per naturalizzazione da parte del coniuge. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi dopo il matrimonio;

- validità del matrimonio per l’ordinamento italiano e trascrizione dell’atto di matrimonio presso il competente Comune italiano, nonché permanenza del vincolo coniugale;

- conoscenza certificata della lingua italiana ad un livello non inferiore al livello B1 del “Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue” (norma in vigore per le istanze presentate a decorrere dal 04.12,2018);

- il richiedente può inoltrare la domanda tramite questa Ambasciata solo se è effettivamente residente in Ungheria; salvo eccezioni, anche il coniuge di nazionalità italiana deve essere residente in Ungheria, iscritto all’AIRE e convivente allo stesso indirizzo del richiedente (verificabile tramite presentazione delle rispettive carte di residenza, “lakcímkártya”); nel caso in cui i coniugi non siano conviventi o non lo siano stati per un determinato periodo, dovranno presentare una dichiarazione corredata da adeguata certificazione dei motivi (es. lavoro, scolarità dei figli, cure mediche o altro) che determinano o hanno determinato la necessità di domicilio disgiunto;

- la richiesta di cittadinanza italiana può essere inoltrata anche da parte del cittadino/a straniero/a che abbia costituito un’unione civile con cittadino/a italiano/a trascritta nei registri dello stato civile del Comune italiano di provenienza del cittadino/a italiano/a.

DOCUMENTI NECESSARI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Documenti da richiedere alle autorità del Paese d’origine:

1) ATTO DI NASCITA DEL RICHIEDENTE: deve essere completo di tutte le generalità (nome, cognome, data, luogo di nascita, paternità e maternità del richiedente) e munito dell’allegato previsto dal Regolamento U.E. n. 2016/1191 (se il richiedente è nato in un Paese dell’Unione Europea), oppure dell’Apostille dello Stato di emissione e della traduzione in lingua italiana legalizzata dall’Ambasciata/Consolato italiano di pertinenza (se il richiedente è nato in un Paese non appartenente all’Unione Europea, ovvero se sussistono difficoltà nel rilascio dell’allegato UE). Per i certificati ungheresi, l’Apostille viene emessa dal Ministero del Commercio e degli Affari Esteri ungherese, mentre per la traduzione in lingua italiana è necessario rivolgersi ad uno dei traduttori riconosciuti da questa Ambasciata:

(https://ambbudapest.esteri.it/ambasciata_budapest/resource/doc/2020/06/lista_interpreti_.pdf)

2) CERTIFICATO PENALE DEL PAESE DI ORIGINE E DI EVENTUALI ALTRI PAESI DI RESIDENZA (AD ESCLUSIONE DELL’ITALIA): il certificato o i certificati dovranno essere legalizzati e tradotti così come specificato al punto precedente.

Documenti da richiedere in Italia:

3) ESTRATTO DELL’ATTO DI MATRIMONIO, trascritto nei registri del Comune italiano.

Ulteriore documentazione necessaria:

4) COPIA DEL PASSAPORTO (O CARTA D’IDENTITÀ) DEL RICHIEDENTE

5) CERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DI UN’ADEGUATA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA, non inferiore del livello B1 del Quadro comune di riferimento della conoscenza delle lingue (art 9.1 della legge 91/92).

Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):

• l’Università per stranieri di Siena;

• l’Università per stranieri di Perugia;

• l’Università Roma Tre;

• la Società Dante Alighieri.

Ulteriori informazioni sulle modalità degli esami per ottenere i suddetti certificati possono essere richieste all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.

Sono esonerati dall'onere della presentazione della certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana SOLO coloro i quali hanno sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'art. 4 bis del D.Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R. n. 179/2011 (corsi di lingua obbligatori per immigrati provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea), e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art.9 del medesimo D.Lgs. rilasciato dalle competenti Autorità italiane. Per chi ha seguito un percorso scolastico in Italia, si segnala che il B1 corrisponde a qualsiasi titolo previsto dall’ordinamento italiano a partire dalla licenza elementare.

6) RICEVUTA DEL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DI 250 EURO

Istruzioni per il versamento mediante bonifico bancario estero:

- Conto corrente intestato a: MINISTERO DELL'INTERNO, D.L.C.I. - CITTADINANZA

- causale del versamento: RICHIESTA CITTADINANZA ITALIANA

- IBAN: IT54D0760103200000000809020 - BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

ATTENZIONE:

- tutta la documentazione deve essere stata rilasciata non oltre 6 mesi prima della presentazione della domanda (se sul documento è indicata una scadenza più breve, è necessario rispettare tale scadenza);

- gli originali verranno trattenuti dall’Ambasciata in sede di convocazione del richiedente (si consiglia pertanto di effettuare una copia di tutta la documentazione).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

PROCEDURA

A far data dal 1 agosto 2015, i soggetti residenti all’estero devono presentare la domanda di acquisto della cittadinanza italiana per via telematica secondo la nuova procedura stabilita dal competente Ministero. Tale procedura prevede che la domanda debba essere inserita sul sito del Ministero dell’Interno esclusivamente dal richiedente.

Il richiedente dovrà dunque nell´ordine:

- registrarsi sul portale “ALI” del Ministero dell´Interno https://cittadinanza.dlci.interno.it

- ottenere le credenziali di accesso;

- compilare la domanda (scegliendo il modello AE – Cittadini stranieri residenti all’estero – Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano) e trasmetterla assieme alla documentazione prevista.

PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE A QUANTO SEGUE DURANTE LA COMPILAZIONE ON LINE DELLA DOMANDA:

a. compilare correttamente tutte i campi con le generalità del richiedente, i dati del coniuge e del nucleo familiare;

b. compilare correttamente la parte relativa alle residenze nel Paese di origine ed in Paesi terzi, diversi rispetto all’Ungheria (residenza attuale); nel caso in cui si siano succeduti diversi indirizzi di residenza in uno stesso Paese, vanno indicati singolarmente, con le rispettive date di inizio e fine;

c. la richiedente (donna) dovrà preferibilmente inserire il cognome da nubile; bisogna infatti tenere presente che, pur essendo ammesso l’inserimento del cognome da coniugata (se riportato nelle annotazioni all’atto di nascita o di matrimonio), tutti i documenti italiani che verranno rilasciati dopo l’acquisizione della cittadinanza italiana verranno comunque emessi con il cognome da nubile; se la richiedente è titolare di passaporto o carta di identità ungherese o di altra nazione emesso con il cognome da coniugata, ciò non costituisce comunque un ostacolo alla corretta identificazione della persona;

d. in caso di errato inserimento dei dati anagrafici sarà necessario cancellare la registrazione al portale, dopo aver effettuato l’accesso, utilizzando la funzione del menù “Cancella la registrazione al portale” ed effettuare successivamente una nuova registrazione. Tale operazione può essere eseguita solo dal richiedente e non da questa Ambasciata;

e. scansionare e allegare (possibilmente in formato PDF) i seguenti documenti:

- atto di nascita (deve essere scansionato l’originale accompagnato dall’allegato UE 2016/1191, oppure dall’apostille e dalla traduzione con legalizzazione)

- certificati penali (i certificati penali devono essere scansionati in un unico file, devono essere completi e visibili integralmente, sia gli originali, sia l’allegato UE 2016/1191 o le traduzioni con legalizzazione)

- copia del documento di identità del richiedente

- estratto dell’atto di matrimonio

- certificazione della conoscenza linguistica

- ricevuta di versamento del contributo di 250 euro.

Si informa che questa l’Ambasciata, dopo aver ricevuto ed esaminato per via telematica la domanda, nel caso di incompletezza/irregolarità nella compilazione ovvero nel caso in cui non siano presenti o correttamente visibili gli allegati, non potrà effettuare nessuna correzione e dovrà respingere la domanda stessa, che andrà pertanto ripresentata. In questo caso gli allegati già correttamente presentati la prima volta (compreso il versamento del contributo di 250 euro) potranno essere ripresentati invariati, purché non siano scaduti i 6 mesi dalla data di rilascio.

Dopo la presentazione della domanda per via telematica l’utente verrà convocato dall’Ambasciata:

- per l’identificazione personale mediante presentazione di passaporto o carta d’identità

- per l’acquisizione in originale della documentazione allegata all’istanza presentata on-line e di ogni altro documento eventualmente utile per l’istruttoria della stessa (es. certificazione della residenza).

- per l’autenticazione della firma sulla domanda e il versamento dei relativi diritti consolari (Art. 24 e Imposta bollo T.C.).

Contestualmente, il coniuge italiano potrà sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (relativa al possesso della cittadinanza italiana, al matrimonio ed allo stato di famiglia), presentando il proprio passaporto o carta d’identità.

N.B.: in base all’art. 4, comma 5 del D.P.R. n. 572/93 è facoltà del Ministero dell’Interno di richiedere, a seconda dei casi, altri documenti. I termini di definizione dei procedimenti di cittadinanza per matrimonio sono stati estesi a 48 mesi dal Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 (entrato in vigore il 5 ottobre 2018).

Per ulteriori informazioni, inviare una email a: consolare.budapest@esteri.it


Luogo:

Budapest

Autore:

Ambasciata d'Italia a Budapest - Cancelleria Consolare

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