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Notizie economiche

 

Notizie economiche

Indici macroeconomici e dati sull'interscambio tra Italia e Ungheria (aggiornato al 31/07/2020)

 

NOTIZIE

ORDINI DI COSTRUZIONE IN CALO A MAGGIO

Il volume degli ordini delle imprese edili è sceso del 16% alla fine di maggio, ma, secondo il capo dell’Associazione delle imprese edili Évosz, László Koji, solo parte del declino può essere imputato alla pandemia.

Koji ha affermato che il volume degli ordini è diminuito del 12% nel 2019, a causa di un calo nella disponibilità di finanziamenti UE. I governi locali hanno anche ridotto la loro attività dopo le elezioni locali di ottobre 2019 e in parte a causa della pandemia.

Koji ha aggiunto che le imprese edili stanno riponendo le loro speranze sugli ordini statali a partire dall'autunno 2020, come parte del programma di ripresa economica del Governo.

Nei primi cinque mesi, l’output delle costruzioni è diminuito del 5,6% rispetto all'anno precedente.

Data di pubblicazione: 30/07/2020

 

4,6% IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE UNGHERESE ALLA FINE DI GIUGNO

L'Ufficio Centrale di Statistica (KSH) ha affermato che il tasso medio trimestrale di disoccupazione in Ungheria è stato del 4,6% a fine giugno, mezzo punto percentuale in più rispetto al precedente trimestre e 1,3 punti percentuali in più rispetto ai dodici mesi prima. Il tasso copre la disoccupazione tra le persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni. In termini assoluti, i disoccupati sono stati 214.200, 24.000 in più rispetto al mese precedente e 58.700 in più rispetto all'anno precedente.

Continuando una pratica iniziata un mese prima in relazione alla crisi del coronavirus, il KSH ha rilasciato i dati per il solo mese di giugno, i quali mostravano come il numero medio di disoccupati fosse di 240.000, il che portava il tasso di disoccupazione al 5,1%. In termini assoluti, il numero di disoccupati è aumentato di 25.000 da maggio ed di 92.000 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Nel mese di giugno, la media trimestrale per quanto riguarda il numero di occupati si assestava a 4.408.200 tra le persone fra i 15 e i 74 anni, 102.600 in meno rispetto allo stesso periodo un anno prima. Il tasso di occupazione è stato del 59,5%, in calo rispetto al 60,8% dell'anno precedente. Il numero di occupati comprendeva 80.700 ungheresi coinvolti nei programmi di lavoro (c.d fostered workers) e 98.000 persone che lavoravano all'estero. Il numero degli occupati sul mercato del lavoro primario nazionale è diminuito dell'1,3% dall’anno precedente, passando a 4.229.600, mentre il numero di coloro che sono coinvolti nei programmi di lavoro è diminuito del 25,8%.

Un segretario di Stato presso il Ministero dell'Innovazione e della Tecnologia, commentando le cifre, ha affermato che le misure del Governo hanno contribuito a salvare oltre 260.000 posti di lavoro durante la crisi del coronavirus. Dall’altro lato, Sándor Bodó ha affermato che oltre 100.000 persone hanno perso il lavoro, abbassando il totale ungherese di occupati a 4,4 milioni. Secondo Bodó, 200.000 dipendenti hanno beneficiato delle sovvenzioni per la conservazione dei posti di lavoro, 40.000 dall'assistenza del Governo alle imprese per creare nuovi posti di lavoro, nonché 20.000 ingegneri che lavorano nel campo della ricerca e sviluppo.

Gli analisti hanno affermato che la ripresa dell'economia nella seconda metà dell'anno potrebbe in qualche modo migliorare la situazione occupazionale, ma le sovvenzioni del Governo scadranno o saranno modificate entro la fine dell'estate, mentre si prevede che gli ordini e le entrate delle aziende non torneranno al loro livello precedente. Péter Virovácz, capo analista di ING Bank, ha dichiarato che il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare ulteriormente e raggiungere il 7-8% entro la fine dell'anno. Egli ha affermato che il tasso di disoccupazione aprile-giugno è stato inferiore del previsto, ma ha osservato che molti ungheresi senza lavoro non hanno soddisfatto i criteri per qualificarsi come "disoccupati" in termini statistici. L'economista di Századvég Gábor Regős ha spiegato come vi fosse la possibilità di un ulteriore aumento dell'occupazione, ma ha aggiunto che le tendenze sarebbero state fortemente influenzate dalle misure adottate in risposta a una possibile seconda ondata dell'epidemia a livello globale, nonché dalle incertezze riguardo il riavvio del turismo e dell'intrattenimento.

Data di pubblicazione: 30/07/2020

DEFICIT ALL’1,5% DEL PIL NEL PRIMO TRIMESTRE

Secondo i dati preliminari pubblicati dall’Ufficio di Statistica Centrale (KSH) nel primo trimestre il deficit di bilancio ha raggiunto i 180 miliardi di Ft ossia l’1,5% del PIL. Il bilancio ha registrato un surplus di 129 miliardi di fiorini, raggiungendo l’1,1% del PIL, durante il primo semestre dello scorso anno.

Data di pubblicazione: 03/07/2020

LA CRISI DEL CORONAVIRUS ALZA LA MEDIA DEL TASSO DI DISOCCUPAZIONE AL 4,1%

Il Central Statistical Office (KSH) ha dichiarato che la media di tre mesi del tasso di disoccupazione in Ungheria ha raggiunto il 4,1% a maggio, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima. Il tasso riguarda la disoccupazione tra le persone di età compresa tra 15 e 74 anni. In termini assoluti, si sono contati 190.200 disoccupati, 16.100 in più rispetto al mese precedente e 29.800 rispetto all'anno prima.

In deroga alla sua prassi abituale, KSH ha pubblicato i dati per il solo mese di maggio, mostrando che il numero medio di disoccupati era pari a 215.000, il che porta il tasso di disoccupazione al 4,7%. In termini assoluti, il numero di disoccupati è aumentato di 28.000 da aprile e di 55.000 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
KSH ha dichiarato di aver pubblicato i dati di maggio per mostrare meglio l'impatto della pandemia sul mercato del lavoro, sebbene abbia riconosciuto che i numeri non condividono lo stesso grado di accuratezza che mostra la media mobile di tre mesi.

KSH ha osservato come i dati del National Employment Service (NFSZ) riportino alla fine di maggio 363.000 persone registrate come in cerca di un'occupazione, un numero in crescita di oltre il 43% rispetto a dodici mesi prima.

In una conferenza stampa dopo la comunicazione dei dati, il segretario di stato per la strategia economica del Ministero dell'innovazione e della tecnologia (ITM) László György ha dichiarato che, alla base dei dati positivi, vi erano le misure governative adottate nell'ambito del piano d'azione per la protezione economica.

Nel periodo, il tasso di disoccupazione ungherese è stato il quarto più favorevole nell’UE. György ha affermato che a maggio vi sono stati 28.000 disoccupati in più, aggiungendo che il numero di persone inattive sul mercato del lavoro è diminuito di 59.000, dal momento che molte persone rientravano mano a mano che le misure di emergenza andavano allentandosi.

Un buon 31.000 di questi ha iniziato a lavorare e 28.000 figurano nelle statistiche. Il numero di persone registrate come in cerca di un'occupazione è diminuito in modo costante per una seconda settimana. György ha fatto notare che da quando è stato annunciato il sussidio salariale, il governo ha aiutato 24.000 persone a trovare un lavoro. Inoltre, è aumentato in modo significativo anche il numero di offerte di lavoro.

Data di pubblicazione: 04/07/2020

MATOLCSY TRACCIA LE RIFORME PER IL PROSSIMO DECENNIO

Il Direttore della Banca Nazionale Ungherese, Gyorgy Matolcsy ha tracciato dodici riforme definite necessarie per preservare ed aumentare il successo ungherese nel prossimo decennio in un articolo op-ed pubblicato sul sito web novekedes.hu. “Per attenuare e anche per modellare il drammatico passaggio di decennio, noi dobbiamo aumentare le risorse e i cambiamenti di rotta sulla stessa riga.” Matolcsy ha detto nell'articolo che bisogna incoraggiare le riforme che lui ha raccomandato di anticipare. Lui ha detto che le lezioni della storia insegnano l'inversione di rotta demografica, con almeno 110.000 nascite all'anno, il cambiamento di rotta nello stile di vita, con uno stile di vita sano e attivo e il completo cambiamento di rotta anche nel sistema sanitario saranno necessari entro il 2030.

Data di pubblicazione: 04/07/2020

LA FONDAZIONE DI UN NUOVO GRUPPO BANCARIO

La Banca di Budapest di proprietà dello stato, la MKB e la MTB (Magyar Takarekszovetkezeti Bank) lunedì hanno fondato la Magyar Bankholding con una uguale quota di partecipazione, hanno annunciato le parti.

La Banca di Budapest lo scorso mese ha affermato che avrebbe preso parte ad una strategica cooperazione con le altre due banche.

Magyar Bankholding esaminerà le possibilità di cooperare e di sta stabilire una nuovo gruppo bancario di proprietà nazionale con un significativo peso nel mercato, secondo quanto dichiarato. Le tre banche hanno messo insieme risorse per un totale di 5.8 miliardi F, con 920 filiali che servono 1.9 milioni di clienti. La fusione delle tre banche creerà il secondo più grande gruppo bancario ungherese, dopo OTP.

Data di pubblicazione: 04/07/2020

LE VENDITE DI AUTO NUOVE PRECIPITANO NEL PRIMO SEMESTRE

Secondo la stima della ditta di consulenza Data House nel primo trimeste sono state vendute 55.673 nuove macchine, il 25% in meno rispetto a un anno prima.
A giugno, le vendite di auto nuove sono diminuite del 24% a poco più di 10.000.
L'associazione automobilistica MGE ha commentato che le restrizioni imposte da parte del governo e delle compagnie in risposta al pandemia da coronavirus hanno causato significativi cali nelle vendite di auto nuove in tutta Europa.
MGE prevede che le vendite di auto nuove ammonteranno a 118.000 quest'anno.

Data di pubblicazione: 03/07/2020

L'AGENZIA DI RATING FITCH PREVEDE UNA PROFONDA RECESSIONE ECONOMICA ED UNA RIPRESA VELOCE

Secondo l'analisi regionale rilasciata il 26 giugno 2020 dall'agenzia di rating e credito Fitch Rating l'economia ungherese subirà una contrazione del 5,9% quest’anno che però l’anno prossimo sarà seguita da una crescita del 5,4%.

Secondo quanto affermato dal rapporto l'economia ungherese ha iniziato a riprendersi dal punto più basso che era stato raggiunto ad aprile, la produzione di veicoli sta aumentando e gli indicatori di fiducia si stanno alzando.

Fitch aveva affermato che prevedeva un aumento del deficit del bilancio fino al 4% del PIL per quest'anno, dopo che il Governo aveva annunciato un pacchetto fiscale dal valore del 12% del PIL. Il deficit di bilancio potrebbe diminuire fino al 2.1% nel 2021 si legge sul rapporto.

Fitch mantiene un ‘BBB’ rating per l'Ungheria con una prospettiva stabile, che afferma essere basata su indicatori strutturali forti e su una performance economica più stabile rispetto a quella di altre economie regionali della stessa dimensione.

L'agenzia si aspetta un aumento del debito statale dal 65,8% del PIL nel 2019 fino al 72,1% del PIL nel 2020, che retrocederà poi al 68,5% del PIL nel 2021.

L’agenzia di rating rivale, Moody’s Investors Service la scorsa settimana ha rilasciato previsioni molto simili per la traiettoria di crescita dell'economia ungherese.

Moody’s ha affermato, all’interno del suo report nazionale annuale, che il PIL dell'Ungheria è destinato a contrarsi del 4,8% nel 2020 e ad una ripresa del 4% nel 2021.

Data di pubblicazione: 29/6/2020

LA BANCA CENTRALE TAGLIA IL TASSO BASE ALLO 0,75%

Nel corso di una riunione ordinaria, i regolatori di tassi della banca centrale ungherese (MNB) hanno tagliato il tasso di base di 15 punti base allo 0,75%.

Esso era fisso allo 0,90% dal 25 maggio 2016. Il Consiglio Monetario della banca ha deciso di lasciare il tasso di deposito O/N a -0,05%, mentre i prestiti garantiti O/N e di una settimana sono valutati all’1,85%.

In una dichiarazione rilasciata dopo la riunione, il Consiglio ha descritto il taglio dei tassi come “una misura di fine-tuning” che “contribuisce al mantenimento della stabilità dei prezzi e alla ripresa della crescita economica”.

Il Consiglio ha osservato che le prospettive per l’inflazione si sono “spostate verso il basso in modo persistente” per i forti effetti disinflazionistici, mentre la performance economica del paese nel 2020 “sarà probabilmente più contenuta del previsto”.

“Secondo la prospettiva del Consiglio, l’attuale insieme di strumenti a disposizione offre uno spazio di manovra adeguato a rispondere alle sfide emergenti in modo mirato e flessibile” – ha affermato il Consiglio.

Esso ha dichiarato che “continua a considerare” un programma di acquisto di titoli di stato tra le contromisure alla crisi del coronavirus “come una rete di sicurezza, che intende utilizzare in caso di necessità e nella misura necessaria”.

In una conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio Monetario, György Matolcsy, governatore della Banca Centrale ungherese (MNB), in riferimento al taglio dei tassi base, ha dichiarato che la banca centrale doveva prendere delle decisioni per sostenere la ripresa dell’economia prevista per il terzo trimestre. Il Governatore ha ricordato che secondo le stime preliminari della MNB, dopo la crescita del 2,2% registrata nel primo trimestre, l’economia ungherese avrebbe potuto contrarsi del 7% annuo nel secondo trimestre.

L’obiettivo è rendere l’ambiente aziendale ancora più favorevole. Inoltre, la MNB intendeva sottolineare che considera importante il tasso di base e che ha spazio di manovra, ha aggiunto. Tra gli obiettivi principali della MNB, Matolcsy ha fatto presente che sono state preservate la stabilità dei prezzi e quella del sistema finanziario, e che un ulteriore obiettivo è quello di sostenere la politica economica del governo.

Il governatore ha inoltre affermato che la “parte difficile” della gestione dell’epidemia per l’Ungheria è giunta al termine, sostenendo che il paese ha “vinto” la prima fase di gestione dell’emergenza. Citando una società di analisi con sede a Hong Kong, Matolcsy ha dichiarato che l’Ungheria era al quarto posto nell’UE per quanto riguarda la gestione della pandemia, aggiungendo che questo costituisce una “vittoria”.

Nella stessa conferenza stampa, il vice governatore Barnabás Virág ha dichiarato che il taglio del tasso di base era un passo “simbolico”, una “decisione discreta”, e non una decisione sull’avvio del ciclo.

Data di pubblicazione: 24/6/2020

LA BANCA NAZIONALE UNGHERESE HA AUMENTATO LE PREVISIONI DI INFLAZIONE PER IL 2020, DIMINUISCONO LE STIME DI CRESCITA DEL PIL

Il 23 giugno u.s. la Banca Centrale ungherese ha rilasciato il rapporto trimestrale sull’inflazione, tagliando le sue previsioni di crescita del PIL per quest’anno, dal 2-3% previsto a marzo allo 0.3-2% previsto dall’ultimo report. Il portale economico Portfolio ha ricordato come la Banca Centrale Ungherese e le sue previsioni di crescita per quest’anno rappresentino ancora un’eccezione, diversamente da altri analisti che prevedono invece una recessione.

Il target d’inflazione per quest’anno è cresciuto dal 2,6-2,8% fino al 3,2-3,3%. Ciò è molto interessante, poiché il Consiglio Monetario ha giustificato il taglio sul tasso base nello stesso giorno, facendo riferimento alle tendenze deflazionistiche, come evidenziato dal Portfolio.

La Banca Centrale Ungherese ha spiegato che le previsioni presentano delle possibili variazioni a causa del significativo grado di incertezza che circonda la performance economica legata alla nuova pandemia di coronavirus, la situazione infatti potrebbe cambiare di giorno in giorno.

Le previsioni della Banca Centrale Ungherese

PIL Attuale Marzo
2020 0,3-2 2-3
2021 3,8-5,1 4-4,8
2022 3,5-3,7 3,7
Tasso di inflazione    
2020 3,2-3,3 2,6-2,8
2021 3,2-3,3 3,4-3,5
2022 3,0 3,0

Data di pubblicazione: 24/6/2020

L’AGENZIA DI RATING MOODY’S PREVEDE UNA RECESSIONE DEL PIL DEL 4.8% PER QUEST’ANNO

Il 22/06/2020 l’agenzia di rating Moody’s ha affermato che gli effetti negativi dell’epidemia di coronavirus sull’economia ungherese si prevede che si concentreranno nel primo semestre dell’anno, portando ad una caduta del 4,8% del Pil nel 2020.

Nel suo report annuale rilasciato Lunedi 22 giugno, l’agenzia di rating ha affermato che la ripresa economica potrebbe cominciare a partire dalla seconda metà dell’anno, portando ad una crescita del 4% del PIL per l’anno prossimo.

Come risultato della recessione, il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo passerà temporaneamente dal 66.3% al 73,6% alla fine dell’anno, ha affermato il vicepresidente e redattore del report a Steffen Dyck. La riduzione della vulnerabilità finanziaria esterna negli ultimi anni ha reso l’economia ungherese più resistente alla crisi, ha sottolineato il report.

Ciononostante, il debito ungherese e le esigenze di finanziamenti annuali sono ancora alti, mentre la scadenza media del debito statale in sospeso è relativamente breve, inferiore ai 4 anni.

Moody’s ha osservato che le opportunità di migliorare il rating del debito ungherese cresceranno se la sua economia e il suo bilancio statale si riprenderanno velocemente dalla crisi e il rapporto del debito diminuirà in maniera significativa, avvicinandosi così alla media dei Paesi con valori di rating simili.

Tuttavia, una possibile retrocessione potrebbe avvenire se il Paese dovesse dimostrare in qualche modo che il suo impegno nel mantenere una politica fiscale disciplinata e nell’ottenere un saldo attivo primario, risulti indebolito nel periodo post epidemico. Ciò infatti non permetterebbe una rapida riduzione del debito statale in relazione al Pil, ha spiegato poi l’agenzia.

Data di pubblicazione: 23/6/2020

LA BILANCIA DEI PAGAMENTI UNGHERESE NEL PRIMO TRIMESTRE È QUASI IN EQUILIBRIO

L’Ungheria ha un surplus nella bilancia dei pagamenti di quasi 2 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, lo dimostrano i dati rilasciati dalla Banca Nazionale ungherese. Il surplus nella bilancia dei pagamenti nel primo trimestre arriva dopo un deficit di 779 milioni di euro nel quarto trimestre del 2019 e dopo un deficit di 118 milioni di euro nel primo trimestre del 2019.

La bilancia commerciale mostra un deficit di 183 milioni di euro nel commercio di beni, ma mostra anche un surplus di 1,45 miliardi di euro nel commercio di servizi tra Gennaio e Marzo del 2020. Il reddito primario mostrava un deficit di 869 miliardi di euro e il reddito secondario un deficit di 403 milioni di euro.

Il conto del movimento dei capitali mostrava un surplus di 567 milioni di euro nel primo trimestre, includendo anche i 571 milioni di euro in trasferimento dall’Unione Europea. Gli investimenti diretti hanno portato ad una negatività di 1,25 miliardi di euro.

La capacità finanziaria esterna netta dell’Ungheria non rettificata – ossia la combinazione della bilancia dei pagamenti e dei capitali- ha raggiunto i 569 milioni di euro nel primo trimestre, comparata con la capacità finanziaria esterna netta di 536 milioni di euro nel quarto trimestre e di 207 milioni di euro nel primo trimestre del 2019.

I dati non rettificato mostrano che i conti finanziari hanno registrato un deficit di 317 milioni di euro nel primo trimestre. Gli investimenti diretti, come anticipato, mostrano un deficit di 1,25 miliardi di euro ma gli investimenti di portafoglio hanno registrato un surplus di 2,83 miliardi di euro. Altri investimenti sono aumentati di 1,09 miliardi di euro, ma le attività di riserva sono diminuite di 2.85 miliardi di euro nel primo trimestre. Il debito estero netto ungherese, escludendo gli strumenti di debito IED (Investimenti Diretti Esteri) ammontavano a 9.1 miliardi di euro alla fine di Marzo, in riduzione rispetto agli 11,7 miliardi di euro della fine di Dicembre e anche in riduzione rispetto ai 12.1 miliardi di euro di Marzo 2019.

Il debito estero netto era l’equivalente del 6.3% del PIL dall’ultimo trimestre fino alla fine del primo trimestre dell’anno successivo. Il debito estero lordo si assesta a 72 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 75,5 miliardi di euro del quarto trimestre e in discesa rispetto ai 77. 1 miliardi di euro del primo semestre del 2019.

Data di pubblicazione: 23/6/2020

IL DEFICIT DI BILANCIO RAGGIUNGE I 1.052,5 MILIARDI DI FIORINI ALLA FINE DI MAGGIO

Una rilettura del Ministero delle Finanze ha mostrato che alla fine di maggio, a seguito delle spese sostenute in risposta all’epidemia, il bilancio ungherese basato sul flusso di cassa, ad esclusione dei consigli locali, ha registrato un deficit di 1.051,5 miliardi di fiorini (3,04 miliardi di euro). Il ministero ha rilevato che, in relazione alla pandemia di Covid-19, fino a fine maggio il governo ha preso provvedimenti per un valore di 590 miliardi di fiorini e che 450 miliardi di questi erano già stati spesi. “Sia nel corso della preparazione alla pandemia, sia durante lo stato di emergenza, il governo garantirà tutte le risorse necessarie per la difesa" – ha dichiarato il ministero. Esso ha fatto presente che il prefinanziamento per gli investimenti provenienti dall'Unione Europea ha continuato a incidere sul saldo di bilancio. Mentre le spese relative a tali investimenti hanno raggiunto i 967,6 miliardi di fiorini entro la fine di maggio, i trasferimenti da Bruxelles sono arrivati ad appena 486,7 miliardi. L'Ungheria ha da tempo prefinanziato progetti supportati dall'UE per evitare qualsiasi accumulo alla fine dei periodi di finanziamento. Questa pratica influisce sul saldo di bilancio basato sul flusso di cassa, ma non sulla contabilità per competenza ESA.

Il ministero ha affermato che nel periodo le spese sono aumentate anche per 55,8 miliardi di fiorini spesi per la manutenzione delle strade, 26,3 miliardi per lavori di ristrutturazione stradale, 53,0 miliardi per il potenziamento delle strade nei villaggi, 29,1 miliardi per investimenti nell'ambito del programma ‘Modern Cities’ e 24,4 miliardi in incentivi agli investimenti per le imprese.

Il bilancio centrale ha registrato un deficit di 910 miliardi di fiorini alla fine di maggio, i fondi di assicurazione sociale erano 154,3 miliardi in rosso e i fondi statali separati avevano un surplus di 12,8 miliardi di fiorini. Nel solo mese di maggio, il deficit del bilancio centrale è stato di 324,1 miliardi di fiorini rispetto al disavanzo di 137,4 miliardi a maggio 2019. Il ministero ha affermato che l'obiettivo di deficit ESA pari al 3,8% del PIL rimane raggiungibile.

Data di pubblicazione: 23/6/2020

PRESENTATA LA PROPOSTA DELLA FINANZIARIA 2021

Martedì 26 maggio u.s. il Ministro delle Finanze Mihály Varga ha presentato in Parlamento la proposta della finanziaria 2021 basata sulla crescita del PIL del 4,8% del prossimo anno, dell’inflazione del 3% e del deficit di bilancio del 2,9% del PIL. Le riserve centrali sono fissate a 270 miliardi di fiorini o allo 0,5% del PIL. Circa 2,550 miliardi di fiorini sono destinati al Fondo di Protezione dell’Economia, istituito per contrastare gli effetti del coronavirus. Il Fondo Sanitario si fonderà nel Fondo di Compensazione Epidemica di 3,000 miliardi di fiorini. Il bilancio per il 2021 reintroduce la cosidetta tredicesima per le pensioni, che verrá pagato ai pensionati prima di Natale.

Il Parlamento sarà chiamato a votare questa proposta il 3 o il 6 giugno. Varga in occasione della conferenza stampa ha anche affermato che è stato richiesto un disegno di legge semplificato per cui il numero dei capitoli di bilancio è stato dimezzato facendo sì che i parlamentari possano avere una migliore visione completa del documento.

Le cifre principali della proposta della finanziaria per il 2021:

crescita del PIL: 4,8%

valore del PIL al prezzo attuale: 50,904 mld di fiorini

variazione dell’indice dei prezzi al consumo: 3%

rapporto d’investimento (in proporzione al PIL): 28,3%

consumi delle famiglie (variazione percentuale a prezzo invariato): 3.1%

Export di prodotti e servizi (variazione percentuale a prezzo invariato): 10,5%

Import di prodotti e servizi (variazione percentuale a prezzo invariato): 8.9%

aumento del numero degli occupati: 1,6%

Crescita lorda dei salari medi: 6,9%

media annuale del cambio HUF/EUR: 356,6

media annuale del cambio HUF/USD: 328,4

prezzo greggio Brent (USD/barile, nella media annuale): 33,9

tasso base della Banca Centrale: 0,9

Data di pubblicazione: 28/5/2020

IL FMI PREVEDE UNA CONTRAZIONE DEL 3,1% DEL PIL UNGHERESE PER IL 2020

Secondo le previsioni del FMI, pubblicate sull’ultimo World Economico Outlook, quest’anno l’economia ungherese subirà una contrazione del 3,1%, per poi crescere del 4,2% nel 2021. Si ricorda che nel rapporto del FMI pubblicato nell’autunno scorso le previsioni erano pari rispettivamente al +3,3% e al +2,9%. L’inflazione calerà arrivando quest’anno al 3,3% e al 3,2% l’anno prossimo, contro il 3,4% del 2019. Il tasso di disoccupazione salirà raggiungendo il 5,4% contro il 3,4% dello scorso anno, però nel 2021 riscenderà al 4%.

Secondo le previsioni del FMI in Ungheria sarà registrato il secondo calo più basso tra i Paesi UE. Il Paese segue Malta che affronterà una contrazione del 2,8%.

Data di pubblicazione: 15/4/2020

IL MINISTRO PALKOVICS SVELA I DETTAGLI DEL PACCHETTO DI STIMOLO ECONOMICO

A seguito dei dettagli del piano di stimolo economico annunciato il 6 aprile scorso dal primo ministro Viktor Orbán, il ministro per l'innovazione e la tecnologia László Palkovics ha stimato il giorno dopo la portata di tutte le misure di governo per proteggere l'economia a 9.200 miliardi di fiorini (ca. 28,8 miliardi di euro), ovvero il 18%-20% del PIL.

A luglio il contributo sociale a carico dei datori di lavoro sarà ridotto dal 17,5% al 15,5%.

Palkovics ha inoltre dichiarato che il Governo si assumerà di garantire il 70% dei costi salariali dei dipendenti che lavorano con un orario ridotto per tre mesi nelle aziende colpite dalla pandemia del coronavirus. I dipendenti di R&S riceveranno il 40% del loro stipendio per tre mesi.

Inoltre le misure prevedono 2.000 miliardi di fiorini (ca. 6,3 miliardi di euro) per prestiti agevolati e 500 miliardi di fiorini (ca. 1,6 miliardi di euro) per garanzie statali, messi a disposizione delle imprese ungheresi, anche con l’intento di proteggerle da acquisizioni estere ostili.

Il termine per le dichiarazioni dei redditi delle imprese sarà posticipato al 30 settembre e il tempo per il rimborso dell'IVA sarà ridotto da 75 giorni a 30 giorni, e da 30 giorni a 20 giorni per i contribuenti affidabili.

Gli ostacoli amministrativi saranno allentati, spianando la strada a speciali agevolazioni di pagamento che consentono il differimento dei pagamenti delle imposte.

Palkovics ha anche annunciato che gli studenti universitari potranno richiedere un prestito unico, gratuito, di 500.000 fiorini (ca. 1.560 euro) senza interessi, e che il governo permetterà agli studenti di ottenere i loro diplomi senza dover sostenere esami di lingua. Questa misura prevede esenzioni per circa 75.000 studenti.

Il governo finanzierà inoltre il 95% della formazione informatica per chi cerca lavoro.

Le industrie duramente colpite dalla crisi - la costruzione, i trasporti, la logistica, il turismo, l’industria creativa, la sanità e l'industria alimentare - riceveranno sussidi per gli investimenti e lo sviluppo e tagli alle tasse, e potranno partecipare a programmi di prestito favorevoli.

Il Governo stanzierà 600 miliardi di fiorini (ca. 1,9 miliardi di euro) al settore del turismo.

Data di pubblicazione: 9/4/2020

IL RAPPORTO TRA DEBITO PUBBLICO E PIL SCENDE AL 66,3% ALLA FINE DEL 2019

Secondo i dati della Banca Nazionale, il debito pubblico lordo dell’Ungheria è sceso al 66,3% in percentuale del PIL a fine 2019, rispetto al 69,5% registrato a fine 2018.

Le cifre includono il debito della banca statale per le esportazioni Eximbank. Escludendo Eximbank, il debito consolidato corrisponde al 64,7% del PIL, con un calo di 3 punti percentuali in un anno.

Negli ultimi tre mesi dell’anno, l'indebitamento netto del governo ammonta a 780 miliardi di fiorini (ca. 2,4 miliardi di euro), pari al 6% del PIL. Per l'intero anno 2019, l’indebitamento ha raggiunto quota 965 miliardi di fiorini (ca. 3 miliardi di euro), pari al 2,1% del PIL. Comprendendo, invece, anche Eximbank, è stato di 921 miliardi di fiorini (ca. 2,9 miliardi di euro), pari al 2% del PIL.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

LO SCORSO ANNO IL DEFICIT DI BILANCIO HA RAGGIUNTO IL 2% DEL PIL

Il 1° aprile scorso L’Ufficio Centrale di Statistica ha annunciato, in cifre preliminari, che il deficit di bilancio ha raggiunto i 958 miliardi di fiorini (ca. 3 miliardi di euro), pari al 2% del PIL nel 2019, superando l'obiettivo dell'1,8% posto dal governo.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

L’ ECCEDENZA COMMERCIALE È STATA CORRETTA A RIBASSO IN GENNAIO

Il 31 marzo scoro L'Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato le cifre ufficiali sul saldo commerciale. L'eccedenza commerciale è stata di 423 milioni di euro a gennaio, valore a ribasso rispetto alla stima preliminare di 433 milioni di euro.

Il surplus è aumentato rispetto ai 384 milioni di euro dell'anno precedente. Le esportazioni sono cresciute del 2,8% raggiungendo i 9,22 miliardi di euro, mentre le importazioni sono aumentate del 2,4% registrando un valore pari a 8,80 miliardi di euro.

La quota commerciale dell'UE è stata pari all'81% delle esportazioni totali e al 73% delle importazioni totali.

Rispetto all'anno precedente, il fiorino si è indebolito del 4,5% rispetto all'euro e del 7,5% rispetto al dollaro. In termini di fiorini, i prezzi all'esportazione sono aumentati del 3,7% e quelli dell'importazione del 2,2%, migliorando i termini di scambio dell'1,5%.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

LE VENDITE DI AUTO NUOVE DIMINUISCONO LEGGERMENTE

I dati della Data House, società di ricerche di mercato, attestano che le vendite di auto nuove sono diminuite dell'1,3% rispetto all'anno precedente, per un totale di 11.078 veicoli venduti nel mese di febbraio.

Il numero di auto usate importate è stato di 13.085, con un calo dell'1,7%.

Secondo i dati corretti per i giorni lavorativi, il calo delle vendite di auto nuove è stato del 4,9% e il calo delle importazioni di auto usate è stato del 5,1%.

Circa 21.200 auto nuove sono state vendute in Ungheria nei primi due mesi del 2020.

L'associazione degli importatori di auto MGE ha previsto, per quest’anno, una stagnazione del mercato con vendite per un valore pari a 155.000 auto nuove, andamento simile a quello del 2019.

Le vendite di veicoli commerciali leggeri nuovi sono state pari a 1.788 a febbraio e a 3.566 nei primi due mesi.

MGE prevede che le vendite di questa categoria raggiungeranno, nel 2020, le 26.000 unità.

Bertalan Halász, CEO del sito web di vendita di auto Jóautók, afferma che l'incertezza che si è sviluppata con lo scoppio del coronavirus potrebbe influenzare negativamente il mercato dell'auto.

Data di pubblicazione: 5/3/2020

RECORD DI PRODUZIONE DI ELETTRICITÀ A PAKS

L'operatore MVM Paksi Atomerőmű ha dichiarato che, lo scorso anno, la centrale elettrica di Paks ha generato un record di 16.286 GWh di elettricità.

I quattro reattori dell'unica centrale nucleare ungherese hanno prodotto quasi la metà dell'elettricità necessaria per il Paese.

MVM sostiene che nel 2019 Paks ha continuato a funzionare come pilastro principale in Ungheria nella produzione di elettricità senza emissioni di carbonio, aggiungendo che il record di produzione è stato accompagnato da un track record di sicurezza molto forte.

L'anno scorso non ci sono stati eventi con un punteggio pari o superiore a 1 sulla scala degli eventi nucleari internazionali che comprende 7 livelli (INES). Ci sono stati dieci incidenti minori, classificati con il numero zero della scala INES, valore più basso mai registrato.

Secondo quanto dichiarato, l'azienda continuerà ad impegnarsi nel 2020 per migliorare i margini di sicurezza e migliorare costantemente la disponibilità delle unità.

Data di pubblicazione: 10/2/2020

AUMENTANO I NUOVI ACQUIRENTI NEL MERCATO IMMOBILIARE

Secondo i dati dell'intermediario immobiliare Duna House, la percentuale di nuovi acquirenti immobiliari è salita al 22% a Budapest e al 24% al di fuori della capitale, in riferimento all’anno 2019.

Il tasso può crescere ulteriormente quest’anno per via delle misure attuate dal governo che prevedono l’acquisto di 35.000 case.

L’analista Károly Benedikt sottolinea che, in un mercato dove i prezzi sono in crescita, i nuovi acquirenti sono maggiormente interessati alle abitazioni più piccole ed economiche.

Si prevede, però, che nel 2020 la crescita dei prezzi rallenterà o addirittura ristagnerà, permettendo in tal modo agli acquirenti di scegliere tra un’offerta più ampia di case.

In media le case comprate nella capitale dai nuovi acquirenti hanno una dimensione pari a 55m2 e un prezzo medio di Ft 30 milioni (ca. € 93 mila). Al di fuori di Budapest le rispettive cifre sono 74m2 e Ft 17 milioni (ca. € 52 mila).

Data di pubblicazione: 3/2/2020

LE VENDITE DI MÁP+ SOLLEVANO IL POSSESSO DI TITOLI DI STATO DA PARTE DELLE FAMIGLIE

L’Ente per la Gestione del Debito Pubblico ÁKK riferisce che lo stock di retail bonds di fiorini è aumentato di Ft 281,5 miliardi (ca. € 866 milioni) nel quarto trimestre, fino a raggiungere Ft 9,1 trilioni (ca. € 28 miliardi) alla fine dell'anno.

Nel corso del 2019, lo stock di obbligazioni del governo è cresciuto di 1,6 trilioni di fiorini.

L'aumento è attribuito al lancio del bond MÁP+ avvenuto in estate, che ha portato a un valore pari a Ft 1.000 miliardi di nuove sottoscrizioni nel quarto trimestre, per un totale di Ft 3.3 trilioni dal suo lancio in giugno.

I dati di ÁKK mostrano che gli investitori al dettaglio hanno riscattato altre obbligazioni per passare al MÁP+.

Lo stock di obbligazioni PMÁP, dalla durata di cinque anni e dal tasso variabile, è sceso di 214,3 miliardi di Ft nell'ultimo trimestre, portando lo stock a 2,5 trilioni di Ft alla fine del 2019, in calo rispetto ai 2,6 trilioni di Ft dell'anno precedente.

Gli investitori al dettaglio hanno anche riscattato Ft 393,5 miliardi di titoli di Stato a premio annuale (1MÁP) nel quarto trimestre, riducendo lo stock in circolazione a 2,2 trilioni di Ft, un calo enorme rispetto ai 3,2 trilioni di Ft dell'anno precedente.

Lo stock dei buoni del tesoro è sceso di 7,8 miliardi di Ft a 447 miliardi di Ft l'anno scorso. Il ÁKK ha venduto Ft 9 miliardi di baby bond, portando le sue azioni a 80 miliardi di Ft.

Includendo le obbligazioni in valuta estera e i titoli non più venduti, le famiglie ungheresi detengono titoli di Stato per un valore di Ft 9,2 trilioni.

Data di pubblicazione: 3/2/2020

LA BANCA NAZIONALE UNGHERESE (MNB) CONFERMA IL VALORE DEL TASSO DI BASE NONOSTANTE IL VALORE DEL FIORINO SIA AI MINIMI STORICI

Il Consiglio monetario della MNB, nella riunione mensile sulla fissazione di tassi, tenutasi il 28/2/2020, ha dichiarato di mantenere il tasso di base allo 0,9%. Il tasso di deposito overnight rimane invariato a -0,05%.

Le decisioni prese risultano in linea con le previsioni degli analisti, e vengono deliberate nonostante la caduta del fiorino a livelli record rispetto all'euro, registratasi il 27/2/2020.

Il portale Portfolio.hu ha ricordato che l'inflazione ha raggiunto il 4%, valore massimo previsto dal range di riferimento della Banca Nazionale Ungherese e che il fiorino si è indebolito del 2% rispetto all'ultimo incontro relativo alla fissazione dei tassi.

Nella sua dichiarazione, il Consiglio Monetario ha affermato che l'inflazione di dicembre è in linea con le previsioni della MNB e che tornerà alla fascia target del 2-4% nel secondo trimestre e rimarrà intorno al 3% nel corso dei sei mesi successivi.

Il consiglio ha, inoltre, osservato che l'epidemia di coronavirus ha aumentato l'incertezza nell'economia globale e che ciò potrebbe comportare un aumento dell'avversione per i mercati emergenti.

La dichiarazione ha aggiunto che la MNB risponde in modo flessibile agli sviluppi del mercato, regolando le sue offerte di swap in valuta estera. Ulteriori misure saranno adottate solo "se le prospettive di inflazione peggioreranno in modo permanente".

Il Portfolio sottolinea che ciò suggerisce un forte impegno da parte della MNB a favore dell'allentamento monetario, aggiungendo che l'espressione che rispecchiava precedentemente le condizioni per cui la banca centrale metteva in atto cambiamenti politici era "le prospettive per l'andamento futuro dell'inflazione”. La MNB ha l'opportunità di rivedere le proprie politiche in occasione della preparazione del prossimo rapporto trimestrale sull'inflazione in marzo.

Data di pubblicazione: 3/2/2020

DEFICIT DI BILANCIO GONFIATO IN DICEMBRE

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affermato che, prendendo a riferimento il mese di dicembre ed escludendo i consigli locali, il deficit di bilancio ha raggiunto un valore pari a Ft 453,7 miliardi, per un totale complessivo di Ft 1,2 trilioni, il 122% in più rispetto all’obiettivo prefissato dal Governo. Tuttavia, tale deficit risulta comunque al di sotto della soglia del 3% richiesta dall’UE.

Nel 2018, il deficit aveva raggiunto 1,43 trilioni di fiorini. Il bilancio centrale e i fondi di previdenza sociale registravano un deficit di Ft 1 trilione complessivo, di cui Ft 235 miliardi imputabili al mese di dicembre, mentre i fondi statali separati erano Ft 39,6 miliardi in nero.

I trasferimenti da Bruxelles sono ammontati a 1,47 trilioni di tonnellate l'anno scorso, mentre il prefinanziamento dei progetti finanziati dall'UE è stato di 1,56 trilioni di tonnellate, il che ha incrementato il deficit di circa Ft 90 miliardi.

La crescita economica del 5%, la crescita dinamica dei salari e le misure di sbiancamento hanno fatto lievitare i ricavi lo scorso anno. Di conseguenza, le entrate di bilancio in materia di IVA sono aumentate di Ft 604 miliardi, l'imposta sui salari è cresciuta di Ft 466 miliardi e l'imposta sul reddito delle persone fisiche ha ottenuto un’aggiunta di 274 miliardi di Ft.

Il gettito delle accise è aumentato di 64,5 miliardi di Ft nel 2019. Il Ministero delle Finanze spiega come tali spese sono cresciute per via degli sviluppi delle infrastrutture, dei programmi di sostegno alle famiglie, compresi i prestiti per i bambini e i sussidi per i veicoli e degli aumenti salariali nel settore pubblico.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

L'AZIENDA PRESENTA UN AEREO A CELLE A COMBUSTIBILE A IDROGENO

Genevation Aircraft ha presentato il primo aereo al mondo alimentato a celle a combustibile a idrogeno, sviluppato in collaborazione con la statunitense Alaka'i Technologies.

Il prototipo è stato presentato a Jakabszallás, dove si trova la sede della base produttiva della Genevation Aviation.

Il C&O Viktor Jakab ha dichiarato che l'azienda ha utilizzato la sua esperienza acquisita con la produzione di GENPRO, il primo aeroplano sportivo al mondo in acciaio e funzionante a carbonio, per sviluppare il nuovo aereo.

Alaka'i Technologies ha scelto Genevation Aircraft come partner nello sviluppo del futuristico Skai, il primo aereo passeggeri al mondo alimentato da celle a idrogeno.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

MAPEI RIPORTA UNA CRESCITA DEL FATTURATO DEL 20%

Il produttore di materiali da costruzione Mapei ha registrato lo scorso anno un fatturato di 19,8 miliardi di Ft, con un incremento del 20,2% rispetto all'anno precedente. Il fatturato interno dell'azienda è salito del 19,6% raggiungendo Ft 19,43 miliardi.

La società prevede che quest'anno le vendite interne cresceranno del 10%, con un aumento del 12% nei mercati di esportazione. L'azienda vende i suoi prodotti a diversi mercati: serbo, rumeno, sloveno, croato e austriaco.

L'amministratore delegato Béla Markovich ha dichiarato che Mapei ha capitalizzato sugli ordini statali e su un contesto economico favorevole. L’azienda produce più di 76.000 tonnellate di prodotti all'anno nella sua sede di Sóskút. Nel 2017, ha raddoppiato la capacità di magazzino e di produzione con un investimento di Ft 2,8 miliardi.

L'azienda si aspetta una crescita più lenta nel settore delle costruzioni quest'anno, per via della graduale eliminazione dell'IVA preferenziale del 5%. Il programma di sovvenzioni per la casa (Csok village) per le case rurali attenuerà questo effetto.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

MINISTRO: L’ECONOMIA UNGHERESE È “PRONTA PER UN ALTRO ANNO FORTE”

Mihály Varga, Ministro delle Finanze, ha affermato in un’intervista del quotidiano Magyar Hirlap che l’economia ungherese è pronta per un altro anno forte. Varga ha dichiarato che il Governo sta preparando una serie di misure con lo scopo di ristrutturare l’economia e promuovere gli investimenti e l’occupazione.

È prevista un’ulteriore diminuzione della tassazione e continueranno ad essere attuate strategie con lo scopo di incentivare gli acquisti domestici e le ristrutturazioni.

Il Ministro delle Finanze sostiene che, a fronte della crescita del 5% del PIL dello scorso anno, il Governo prevede per quest’anno una crescita a ribasso intorno al 4%. Varga, inoltre, sottolinea come il tasso di disoccupazione ungherese sia tra i più bassi nell’Unione Europea e che lo scopo del Governo è quello di continuare a sostenere l’occupazione. “Dai nostri calcoli c’è spazio occupazionale per altri 300,000 persone nel mercato del lavoro”. Il governo mira, anche, a ridurre la tassazione e gli oneri fiscali e amministrativi per le imprese. “I salari continuano a crescere nel settore privato e anche le istituzioni pubbliche devono mantenere tale trend”.

Il ministro sostiene che il Governo non escluda l’introduzione di un'aliquota d'imposta sul reddito delle persone fisiche a una cifra. Tuttavia, ha detto che l'estensione dell'esenzione dal PIT alle donne con tre figli contemporaneamente all'introduzione di un'aliquota d'imposta a una sola cifra "sarebbe probabilmente un salto troppo grande per i limiti del bilancio". Il Governo si sta anche preparando ad emettere obbligazioni con scadenze più lunghe, con l'obiettivo di aumentare il numero di titoli di stato detenuti dai privati cittadini, aggiungendo che lo scopo è quello di portare il totale delle azioni dei titoli di stato a 11.000 miliardi di fiorini (32,8 miliardi di euro).

In materia di finanziamento del debito, Varga dichiara che il gestore del debito statale ÁKK programma di aumentare lo stock di sicurezza da 7,5 miliardi a 11 miliardi di fiorini. Ha aggiunto che il Governo vuole enfatizzare la ristrutturazione delle abitazioni dal momento che ci sono 550,000 case vacanti in Ungheria.

Data di pubblicazione: 20/1/2020

GLI ANALISTI DI LONDRA STIMANO UNA CRESCITA PARI AL 5% DEL PIL PER L’ANNO 2019

Nelle previsioni annuali il Capital Economics ha affermato, sulla base di recenti dati economici, che la crescita economica ungherese potrebbe aver raggiunto il più 5% nel 2019.

Se tali previsioni risultano corrette, la crescita del PIL potrebbe avvicinarsi al record raggiunto nel 2018 pari al 5.1%.

Il gruppo economico globale con sede a Londra considera le performance economiche dell’Ungheria come una delle maggiori sorprese nella regione.

Il Capital Economics prevede, però, per l’anno in corso un rallentamento della crescita economica ungherese al 3.5%, valore comunque superiore al dato di consenso.

Data di pubblicazione: 16/1/2020

I FONDI EUROPEI AUMENTANO IL CONTO CORRENTE

Il 14 gennaio scorso la Banca Nazionale Ungherese (MNB) ha pubblicato i dati sul conto corrente secondo i quali è stato registrato un surplus di €271 milioni in novembre, contro i €42 milioni raggiunti a ottobre.

La differenza sostanziale è causata dalla crescita dei trasferimenti europei che hanno raggiunto quota €877 milioni, rispetto ai €346 milioni del mese di ottobre.

La capacità finanziaria netta dell'Ungheria – valore la cui somma è data del conto corrente e del conto capitale - è stata di 1,143 miliardi di euro a novembre.

Gli stranieri hanno rimpatriato 767 milioni di euro dall'Ungheria in novembre, in leggera flessione rispetto ai 769 milioni di euro di ottobre.

Data di pubblicazione: 15/1/2020

MÁV ACQUISTA 115 NUOVE LOCOMOTIVE ELETTRICHE

Il giornale Magyar Nemzet riferisce che l’azienda ferroviera statale MÁV ha dichiarato di istituire una gara d’appalto per l’acquisto di 115 locomotive elettriche.

La gara d'appalto dovrebbe essere completata entro la fine di quest'anno e le prime locomotive entreranno in servizio nel 2022.

Le nuove locomotive elettriche devono essere in grado di funzionare a 200 km all'ora e MÁV intende utilizzarle sulle reti ferroviarie straniere, ad esempio in Germania, Slovacchia e Slovenia, nonché in Ungheria.

90 di esse devono poter funzionare su due diversi sistemi elettrici e le restanti 25 su tre sistemi.

MÁV intende sostituire le sue locomotive elettriche obsolete che non possono viaggiare a più di 120 km all'ora.

Data di pubblicazione: 15/1/2020

PREVISIONI DI UNA CRESCITA PIÙ LENTA PER QUEST’ANNO

Secondo le previsioni di ING Bank, la crescita economica dell'Ungheria dovrebbe rallentare quest'anno, pur rimanendo superiore alla media UE.

L’analista Péter Virovácz ha affermato, in una nota, che la crescita del PIL potrebbe scendere dal 4,9% nel 2019 a circa il 3,8% nel 2020.

Spiegando le ragioni di tale rallentamento, ha sottolineato come la piena occupazione raggiunta nel mercato del lavoro lasci pochi margini di miglioramento che, dunque, impatteranno poco sulla crescita dei consumi.

In aggiunta, Virovácz afferma che la riduzione dei progetti UE porterà ad un calo dell'attività di investimento, mentre la diminuzione dei nuovi ordini nel settore industriale rallenterà le esportazioni in un ambiente esterno incerto.

Il rapporto biennale della Banca Mondiale è meno rialzista, con una previsione di crescita del 3% nel 2020 e un aumento del 2,6% nel 2021.

Virovácz si aspetta che il continuo aumento dei salari minerà la redditività delle aziende e che il fiorino sempre più debole possa causare anche un aumento dei prezzi.

Ha stimato che il deficit di bilancio nel 2020 sarà al di sotto del 2% del PIL, grazie all’aiuto dei forti consumi e dal gettito fiscale, dal momento che il governo ha adottato in precedenza severe misure al fine di frenare l'economia sommersa, migliorare la riscossione delle imposte e ampliare la base imponibile.

ING Bank non prevede, per quest’anno, cambiamenti nella politica monetaria della MNB.

Secondo Virovácz, la banca centrale ungherese manterrà il suo atteggiamento attendista fintanto che le grandi banche continueranno ad adottare una politica monetaria sciolta. Ipotizza, inoltre, che con le incertezze globali in aumento, il fiorino potrebbe raggiungere un nuovo record contro l'euro nel 2020.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

TRAFFICO RECORD ALL’AEROPORTO DI BUDAPEST

Venerdì l’Aeroporto di Budapest ha comunicato che il traffico di passeggeri presso l’Aeroporto Internazionale Liszt Ferenc è cresciuto dell’8,8% rispetto allo scorso anno, raggiungendo il record assoluto di 16,2 milioni di persone.

Negli ultimi cinque anni il numero di passeggeri è cresciuto del 64% mentre il numero di decolli e atterraggi è salito a 122.814.

Nella maggior parte dei mesi del 2019, l'aeroporto di Budapest ha gestito più di 1 milione di passeggeri con un picco di traffico di 1,5 milioni registrato nei mesi di luglio, agosto e settembre.

Londra rimane di gran lunga la destinazione più popolare, con l'11% del traffico totale. L'anno scorso, 49 vettori hanno operato voli da Budapest verso 49 paesi per un totale di 135 destinazioni.

La capacità di posti a sedere è aumentata del 50% raggiungendo 1 milione nel segmento del lungo raggio, con nuovi voli per Shanghai, Seoul, Chengdu, Chongqing e Sanya.

L'aeroporto di Budapest ha speso più di 50 miliardi di Ft per gli sviluppi degli ultimi due anni. Lo scorso anno le emissioni di anidride carbonica per passeggero sono diminuite di quasi il 20%, grazie agli sforzi attuati da BA in ambito di sostenibilità e all'arrivo di aerei ecologici, come l'Airbus A321neo. Il gestore dell'aeroporto ha ottenuto la certificazione di neutralità al carbonio nel 2019. Lo scorso anno il traffico merci all'aeroporto di Budapest ha raggiunto le 135.521 tonnellate.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

SZIJJÁRTÓ: INVESTIMENTI RECORD LO SCORSO ANNO

Il Ministro degli Esteri Péter Szijjártó afferma che lo scorso anno gli investimenti in Ungheria hanno raggiunto livelli record.

In una conferenza stampa Szijjártó evidenzia come il governo si è assicurato 101 accordi di investimento su larga scala con aziende straniere e ungheresi. Si tratta di tre in più rispetto al precedente record raggiunto nel 2018. L’anno scorso, il valore di tali investimenti è stato di 1.705 miliardi di fiorini (5,2 miliardi di euro), pari al 4% del PIL. Egli ha affermato che il governo ha fornito sovvenzioni a fondo perduto per un totale di 156 miliardi di fiorini per contribuire alla realizzazione degli investimenti. Ha aggiunto, inoltre, che i nuovi posti di lavoro, creati dagli investimenti pagano il 50% di stipendio in più rispetto a quelli creati nel 2017, il che riflette il cambiamento dell'economia ungherese.

Il Ministro degli Esteri dichiara che le aziende che impiegano nuove tecnologie stanno ora facendo investimenti in Ungheria e che l'economia sta diventando sempre più orientata verso la ricerca e lo sviluppo. Lo scorso anno è stato fondamentale in quanto ci sono stati più investimenti provenienti dalla Corea del Sud che dalla Germania. Sempre nel medesimo anno di riferimento, Szijjjártó afferma che il 48% del valore degli investimenti in Ungheria è stato realizzato da due compagnie coreane e che un terzo dei nuovi posti di lavoro è stato garantito dagli investitori sudcoreani, giapponesi e cinesi.

Szijjjártó ha osservato che l'industria automobilistica, a livello globale, sta entrando in una nuova fase. L'Ungheria, ha aggiunto, è una roccaforte in questo settore, con otto nuovi investimenti nella produzione di batterie e delle loro parti. Inoltre, ha affermato che diverse aziende stanno sviluppando la produzione di motori elettrici nel Paese.

Nel frattempo, il ministro ha osservato che nel 2019 sono stati istituiti 14 centri di servizi alle imprese, che forniscono posti di lavoro con salari elevati a giovani altamente qualificati, con abilità in diverse lingue. Sostiene, inoltre che gli investimenti siano equilibrati anche tra le varie regioni ungheresi. Szijjjártó ha osservato che le aziende di proprietà ungherese hanno fatto dieci grandi investimenti nel 2019 per un totale di 126 miliardi di fiorini. Afferma, anche, che sono in corso trattative per ulteriori investimenti su larga scala con un paio di produttori automobilistici, e che i relativi investimenti saranno probabilmente paragonabili a quelli dell'anno scorso.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

 

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