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Notizie economiche

 

Notizie economiche

Indici macroeconomici e dati sull'interscambio tra Italia e Ungheria (aggiornato al 18/3/2019)

 

NOTIZIE

GMD COSTRUISCE UNA FABBRICA A DOROG

Il gruppo francese GMD, produttore di componenti di alluminio per auto, ha investito più di 46 milioni di euro (Ft14,5 miliardi) per la trasformazione di uno stabilimento industriale a Dorog, nel distretto di Komárom-Esztergom. Péter Szijjártó, Ministro degli Affari e Commercio Esteri, ha annunciato che il governo sta fornendo una sovvenzione di oltre 9 milioni di euro (Ft 2,9 miliardi) poiché il progetto creerà 240 posti di lavoro. L’impianto utilizzerà robot e secondo il Ministro, l'economia ungherese ha bisogno di tali investimenti per stare al passo con le ultime tecnologie. GMD ha scelto l'Ungheria tra l'agguerrita concorrenza di 14 paesi in cui ha filiali. La sede ungherese di GMD è stata fondata nel 1999, iniziando la produzione nella vicina Oroszlány nel 2000.

Data di pubblicazione: 11/3/2019

MATERIAL-PLASTIK APRE UN IMPIANTO DA 3,1 MILIARDI DI FIORINI

Material-Plastik, azienda produttrice di materiali da imballaggio, ha aperto un reparto di produzione da 10 milioni di euro (Ft 3,1 miliardi) presso la sua sede di Soltvadkert. La società ha ricevuto una sovvenzione statale di 4,5 milioni di euro (Ft 1,4 miliardi) per il nuovo reparto che ha una superficie di di 6000 m2. Il Ministro delle Finanze, Mihály Varga, ha affermato durante la cerimonia d’apertura che il piano di competitività del Ministero è costruito su aziende come Material-Plastik, che investono in innovazione. Con questa espansione, l'azienda raddoppierà la sua produzione. Material-Plastik fornisce società multinazionali e ungheresi in molti settori, dai mangimi per animali domestici, alle acque minerali, all'industria della birra. Nel 2018 il fatturato netto è salito a 21 milioni di euro (Ft 6,5 ​​miliardi) dai 18 milioni di euro del 2017.

Data di pubblicazione: 11/3/2019

LICENZIAMENTI NELL’AZIENDA DI TECNOLOGIE NNG

NNG, uno dei principali sviluppatori di software in Ungheria, sta licenziando il 10% del personale, circa100 persone, dalla sua sede di Budapest. L'azienda sviluppa sistemi di navigazione di bordo per le case automobilistiche. Il CEO, Giles Shrimpton, pur confermando la solidità dell’azienda, ha affermato che deve ripensare la sua struttura operativa. La società in cinque anni ha triplicato le sue vendite e l'organico, acquisito società in America e Israele, aumentato le quota di mercato in Cina. L'intera industria automobilistica sta attraversando però una profonda e continua trasformazione poiché le maggiori case automobilistiche stanno chiudendo le basi di produzione regionali per crearne di completamente nuove per lo sviluppo.

Lo scorso anno, NNG ha ricevuto 3 milioni di euro (Ft 1 miliardo) dall'ufficio di ricerca e innovazione NKFIH per creare 60 nuovi posti di lavoro nel settore R&S. L'azienda si è impegnata infatti a sviluppare un sistema di navigazione di nuova generazione per auto a guida autonoma entro 30 mesi. NNG ha confermato rispetterà gli impegni presi nell'accordo. Alla domanda sulle voci di una possibile acquisizione, NNG ha dichiarato che le aziende IT di successo a livello globale sono gli obiettivi preferiti delle acquisizioni.

Data di pubblicazione: 11/3/2019

L’UNIONE EUROPEA FINANZIERÀ L'AUTOSTRADA M8

Corina Cretu, Commissario Europeo per la Politica Regionale, ha annunciato che il Fondo di Coesione dell'UE sta fornendo oltre 218 milioni di euro a favore di due progetti ungheresi.

Il fondo trasferirà €203,5 milioni per la costruzione dell'autostrada M8 che collegherà l'Ungheria a Graz, in Austria. Il tratto di 29 km tra Körmend e la stazione di frontiera di Rábafüzes sarà costruito da Duna Aszfalt e Mészáros és Mészáros per €200 milioni (62 miliardi Ft). La prima pietra del progetto è stata posata l'8 marzo dell’anno scorso.

L'UE sta anche finanziando, con €15 milioni, la modernizzazione di un impianto di depurazione di liquami che serve 1.410 abitazioni a Budapest e Budaörs. Il progetto sarà completato entro giugno 2020.

Nell’attuale ciclo finanziario (2014-2020), l'Ungheria è destinataria di 25 miliardi di euro di fondi europei, pari 2.532 euro a persona.

Data di pubblicazione: 7/3/2019

MVM APRE UNA FATTORIA SOLARE A PAKS

MVM Zöld Generáció, la filiale di energia rinnovabile della società energetica statale MVM, ha inaugurato una fattoria solare da oltre 29 milioni di euro (Ft. 9 miliardi). L'UE ha coperto il 35% dei costi della struttura, il più grande impianto fotovoltaico in Ungheria.

La struttura si trova vicino alla città di Paks, ha una capacità di 20,6 MW con 74.000 pannelli solari su 51 ettari. L'azienda è in grado di produrre 22,2 GWH annuali di elettricità distribuiti dalla rete ad alta tensione. L’impianto ridurrà le emissioni di anidride carbonica dell'Ungheria di 22.000 tonnellate all'anno.

Il presidente e CEO György Kóbor ha dichiarato alla cerimonia di apertura che MVM intende diventare il più grande operatore di energia solare in Ungheria.

Data di pubblicazione: 7/3/2019

IL THINK TANK ECONOMICO UNGHERESE PREVEDE UN FORTE RALLENTAMENTO DELLA CRESCITA

L'istituto di ricerca economica ungherese GKI ha rivisto leggermente le sue previsioni di crescita per il 2019 dal 3,4% al 3,5%. La proiezione di GKI è in linea con la maggior parte delle previsioni, tra le quali quella della Banca Centrale Ungherese (MNB), ma è significativamente inferiore all'obiettivo del governo del 3,9%.

L'anno scorso, la crescita economica dell'Ungheria, la più alta dal 2004, è stata trainata dai consumi interni e degli investimenti, rispettivamente cresciuti del 4,6% e del 16,5% su base annua. GKI prevede che l'afflusso di trasferimenti UE, uno dei principali catalizzatori della crescita ungherese, rimarrà stabile, ma genererà un aumento solamente del 7% delle spese in conto capitale. Analogamente, il tasso di crescita del consumo interno scenderà probabilmente al 4%, poiché la crescita dei salari sarà più bassa e compensata dall'aumento dell'inflazione. Secondo le previsioni, l’aumento dei salari reali sarà del 5-5,5% e le vendite al dettaglio passeranno da una crescita del 6% al 4%. L'inflazione media annua è stimata al 3,5% dal 3% del 2018.

L’Istituto prevede anche una forte decelerazione nel settore delle costruzioni, dal 22,3% del 2018 al 5%, e nel settore della produzione industriale, dal 3,6% al 3%.

GKI ha dichiarato che lo schema del governo di sostegno alle famiglie e i programmi per la crescita della competitività recentemente annunciati da MNB e dal Ministero delle Finanze, sono stati elaborati senza alcuna consultazione con le parti sociali e senza alcuna valutazione d’impatto preventiva. In aggiunta, non c'è un vero impegno per riformare il sistema educativo, l'assistenza sanitaria e altri servizi pubblici. I programmi non affrontano i problemi legati al calo dei trasferimenti UE e la maggior parte delle proposte sono centrate sullo stato piuttosto che orientate verso i mercati.

Data di pubblicazione: 6/3/2019

FITCH INNALZA IL RATING DI QUATTRO BANCHE UNGHERESI

Fitch Ratings ha aggiornato il rating di quattro banche ungheresi a seguito di un precedente innalzamento del rating del Paese il mese scorso. Anche S&P ha migliorato le valutazioni della Magyar Export-Import Bank (Magyar Eximbank).

Fitch ha innalzato i Long-Term Issuer Default Ratings (IDRs) di K+H Bank e Erste Bank Ungheria da 'BBB' a 'BBB+'. Ha inoltre aggiornato gli IDR a lungo termine della Banca di Sviluppo Ungherese (MFB) e di Magyar Eximbank, da "BBB-" a "BBB". L’outlook rimane stabile.

Gli aggiornamenti sono arrivati ​​quando il 22 febbraio u.s., Fitch ha aumentato il rating sovrano dell'Ungheria a "BBB" da "BBB-". Fitch ha fatto notare che gli IDR a lungo termine di K&H e Erste Bank Ungheria sono fissati ad un solo livello sopra a quello del rating sovrano ungherese in quanto si riflettono i rischi che il Paese dovrà affrontare. I rating di MFB e Magyar Eximbank sono invece allo stesso livello del rating sovrano ungherese, riflettendo, secondo Fitch, l'elevata propensione delle autorità a fornire un supporto straordinario a entrambe le banche, se necessario.

Nella sua analisi, Fitch ha dichiarato che il settore bancario ungherese è stabile e caratterizzato da un ampio capitale. Il credito alle imprese è cresciuto del 14,8%, mentre la crescita dei mutui è stata del 10% nel 2018. La crescita del credito rimarrà solida, sostenuta dal Piano di Finanziamento per la Crescita della Banca Nazionale e dai prestiti senza interessi garantiti dallo stato alle giovani coppie sposate; questi prestiti sono parte delle ultime misure adottate dal governo per il sostegno alle famiglie.

S&P ha invece aumentato gli Issuer Credit Ratings in valuta estera e locale della Magyar Eximbank da "BBB-/A-3" a "BBB/A-2". Il 15 febbraio u.s., S&P aveva infatti alzato il country rating dell'Ungheria a "BBB/A-2".

Data di pubblicazione: 6/3/2019

MATOLCSY ANNUNCIA UN PROGRAMMA PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ UNGHERESE

Il governatore della Banca Centrale ungherese (MNB), György Matolcsy, ha presentato una lista di riforme e miglioramenti economici da attuare nei prossimi anni per modernizzare l'economia del Paese. Nel suo discorso alla Camera di Commercio e Industria Ungherese, ha avvertito che la mancata adozione di queste misure lascerà l'Ungheria nella "trappola del reddito medio", una situazione in cui le esportazioni soffrono a causa degli alti salari e della mancanza di prodotti ad alto valore aggiunto. Matolcsy ha sottolineato che il rinnovamento del settore finanziario e dell'amministrazione statale avrebbero effetti moltiplicativi positivi.

Lo scopo del programma, strutturato in 330 punti, è quello di aumentare la competitività dell'Ungheria e raggiungere l'80-90% del livello di sviluppo dell'Austria entro il 2030. Tra i molti obiettivi vi sono anche una costante crescita del PIL di due punti percentuali in più rispetto alla media UE, un miglioramento annuo del 7% della produttività delle PMI e un aumento della spesa per ricerca e sviluppo al 2% del PIL. Il piano mira inoltre a raggiungere le 110.000 nascite all'anno e ad ampliare l’aspettativa di vita sana fino ai 64 anni.

Il programma prevede una crescita annua dei salari reali del 5% per raddoppiare gli stipendi reali entro il 2030, la riduzione dell'imposta sul reddito sotto al 10%, il raddoppiamento dell'importo di prestiti aziendali, un aumento di 10.000 PMI, principalmente votate all’export. Tra i numerosi punti elencati, figura inoltre la volontà di portare il tasso di disoccupazione al di sotto del 6% in ogni contea, ridurre le importazioni di energia sotto al 50%, l'eliminazione del debito pubblico in valuta estera e un'università ungherese classificata tra le migliori 200 al mondo.

Il programma è disponibile in lingua ungherese sul sito della MNB.

Data di pubblicazione: 4/3/2019

IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA EVIDENZIA RISULTATI CONTRASTANTI

Nel country report sull’Ungheria, la Commissione Europea ha evidenziato progressi moderati in alcune aree, ma afferma che il progresso è minimo o inesistente nella maggior parte dei settori analizzati. Sono necessarie ulteriori azioni per migliorare la competitività dell'economia.

Il rapporto afferma che, poiché l'occupazione non può essere aumentata ulteriormente, la crescita economica non può più essere stimolata basandosi sul surplus di forza lavoro. Perché la crescita continui, la produttività dovrebbe essere migliorata. Il rapporto rileva che l’Ungheria spende meno rispetto agli altri paesi del gruppo Visegrád nei settori della sanità, ricerca e sviluppo; anche nel settore dei servizi la produttività è inferiore rispetto agli altri paesi Visegrád.

La Commissione Europea dichiara nel rapporto che la trasparenza e l’affidabilità del governo ungherese si sono deteriorate da quando l'Ungheria ha aderito all'UE, e in particolare dal 2013.

La quota di contratti, conclusa dopo la negoziazione senza pubblicazione preliminare per le offerte al di sopra della soglia UE, è diminuita marcatamente di anno in anno e ha raggiunto il 5% nel 2018. Tuttavia, la percentuale di appalti pubblici con un singolo offerente è salita quasi al 40%; una percentuale superiore al 20% rappresenta un grave rischio di corruzione.

Data di pubblicazione: 4/3/2019

SK INNOVATION E SAMSUNG CONTINUANO AD INVESTIRE

L’azienda coreana produttrice di batterie per auto elettriche, SK Innovation, aprirà una seconda fabbrica in Ungheria, un investimento da quasi 750 milioni di euro. La nuova fabbrica sarà costruita di fianco al primo impianto SK a Komárom, su un terreno che era già stato acquistato in precedenza e, secondo il Ministro degli Affari e Commercio Esteri, Péter Szijjártó, creerà 1000 nuovi posti di lavoro. Il governo erogherà dei sussidi ma le negoziazioni sull’ammontare degli aiuti governativi non sono ancora concluse. I lavori di costruzione cominceranno a marzo e si prevede che la produzione inizierà nel 2021; ulteriori dettagli sulle tempistiche o sulla futura capacità dell’impianto non sono ancora stati rivelati.

Anche Samsung prevede di espandere la sua fabbrica di batterie in Ungheria, aperta nel 2017 con un investimento di oltre 320 milioni di euro. Per l’allargamento dell’impianto è previsto un investimento di oltre 450 milioni di euro che creerà 600 nuovi posti di lavoro; l’impianto impiegherà 1500 lavoratori entro il 2020.

Data di pubblicazione: 4/3/2019

OTP – ANDAMENTO 2018

Al netto delle imposte OTP Bank ha realizzato nel 2018 un profitto di 1 miliardo di euro, il 13% in più rispetto al 2017. Nel 2018 le filiali estere di OTP hanno contribuito al 38% dei profitti della banca, il 3% in più rispetto all’anno precedente. In particolare, l’unità bulgara (DSK Bank) ha realizzato, al netto delle imposte, un profitto di oltre €152 milioni (HUF 47.3miliardi), OBH in Croazia €80 milioni (HUF 25miliardi), OTP Ucraina oltre €78 milioni (HUF 24.4miliardi) e OTP Russia ha chiuso l’anno con un profitto di quasi €53 milioni (HUF16.4miliardi).

Data di pubblicazione: 4/3/2019

 

LUFTHANSA INVESTE 135,5 MILIONI DI EURO IN UNGHERIA

La nuova filiale di Lufthansa Technik AG, denominata Lufthansa Technik Miskolc, costituisce il più grande investimento effettuato a Miskolc finora. L’inizio dei lavori è previsto per il 2021 e, con uno spazio di produzione di 20,000 metri quadri, la filiale rappresenterà uno dei più grandi centri in Europa di manutenzione, riparazione e revisione di aeromobili. Lufthansa Technik Miskolc impiegherà circa 400 lavoratori. Il centro che verrà creato a Miskolc ospiterà non solo velivoli Lufthansa, ma servirà anche altri operatori internazionali.

Il Ministro ungherese per gli Affari e Commercio Esteri ha evidenziato quanto questa decisione dimostri l’attrattività dell’Ungheria come sede di attività economiche e ha sottolineato che il governo sta contribuendo al progetto con dei sussidi per la formazione professionale. I corsi per i lavoratori inizieranno già nel 2019 presso i centri Lufthansa in Germania, Cina, Irlanda e USA. Il Ministro ha inoltre messo in luce l’impatto positivo che avrà una multinazionale tedesca come Lufthansa sulla qualità dell’industria aereonautica ungherese.

Data di pubblicazione: 25/2/2019

I SALARI SONO CRESCIUTI DELL’11.3% NEL 2018

Secondo il centro di statistica ungherese (KSH), i salari nel Paese continuano a crescere. Nel 2018 si è registrata una crescita dell’11.3% e i salari reali, grazie ad un’inflazione rimasta relativamente stabile, sono cresciuti dell’8.3%. Il potere d’acquisto potrebbe continuare ad aumentare grazie all’innalzamento dell’8% del salario minimo e alla mancanza di manodopera.

In dicembre, lo stipendio medio lordo ammontava a 1.100 euro, mentre quello netto a circa 750 euro, 10.2% in più rispetto all’anno precedente. In particolare, nel 2018 lo stipendio medio lordo dei dipendenti a tempo pieno presso imprese che impiegano almeno 5 lavoratori e presso istituzioni no profit è stato di 1065 euro (1100 se vengono esclusi gli addetti nelle opere pubbliche).

Data di pubblicazione: 25/2/2019

LA FABBRICA UNGHERESE DELLA MERCEDES AVVIA LA PRODUZIONE DEL NUOVO MODELLO CLA

Lo stabilimento Mercedes-Benz situato nella città ungherese di Kecskemet, rimarrà la culla anche del nuovo modello Mercedes CLA. Sulla scia del successo della CLA Coupè introdotta nel 2013, anche la seconda generazione della berlina verrà realizzata esclusivamente in Ungheria.

Lo stabilimento conta quasi 4700 dipendenti e negli ultimi cinque anni più di 75000 modelli CLA sono stati prodotti a Kecskemet; dal 2018 viene prodotta anche la Classe A, per un totale di 190.000 veicoli realizzati solo nel 2018. La nuova CLA Coupè e la first edition CLA saranno pronte a partire da maggio 2019.

Secondo la dirigenza dello stabilimento, la decisione di confermare ed incrementare la produzione presso la fabbrica di Kecskemet è risultato dell’alto livello tecnologico combinato alla flessibilità produttiva raggiunti dallo stabilimento negli ultimi cinque anni.

Data di pubblicazione: 25/2/2019

FITCH AGGIORNA IL RATING DELL’UNGHERIA

Anche Fitch rivede al rialzo il rating del paese che passa da BBB- a BBB con outlook stabile. Alla base del provvedimento figurano la riduzione del debito esterno dal 34,4% del 2013 al 10% nel 2017; l’avanzo di conto corrente che l’agenzia stima rimanere stabile anche per il prossimo anno; il massiccio afflusso di capitale. L’Agenzia stima che il rapporto debito/PIL passerà dal 71% di fine 2018 al 68% nel 2019 e al 66% nel 2020. Il deficit passerà dal 2,1% del 2018, al 2% del 2019 ed all’1,9% nel 2020. Tra i rischi, il maggiore è rappresentato dalla crescente minaccia all’indipendenza del sistema giudiziario la cui ultima vicenda in ordine di tempo riguarda la costituzione di tribunali amministrativi i cui giudici sono nominati dal Ministro della Giustizia.

Data di pubblicazione: 25/2/2019

2018: l’economia ungherese è cresciuta del 4,9%

Secondo i dati preliminari dell’Ufficio di Statistica ungherese, nell’ultimo trimestre il PIL ungherese è cresciuto del 5% su base annua e del 4.8% calcolando gli effetti di calendario. Prendendo in considerazione l’intero 2018, la crescita ha raggiunto il 4.9%, superando le previsioni degli analisti (4.5%).

A tale risultato hanno contribuito in primo luogo il settore dei servizi di mercato, seguito da investimenti, consumi e turismo. Secondo il Ministro delle Finanze, Mihály Varga, la crescita del PIL è stata facilitata dall’accordo della durata di sei anni con i sindacati sul salario minimo, dalla riduzione del cuneo fiscale e dal settore delle costruzioni, fortemente potenziato da misure governative.

Complessivamente, una forte domanda interna e l’esportazione di servizi hanno bilanciato il rallentamento causato dal mercato esterno. Nonostante la riduzione della crescita economica nei paesi europei più sviluppati, in Ungheria non vi è quasi traccia di rallentamento; un tale tasso di crescita appare però insostenibile e calerà al 3.5% nel 2019. Secondo alcuni analisti, la domanda interna resterà forte, ma diminuiranno gli investimenti.

Data di pubblicazione: 15/2/2019

Crescono l’industria edilizia e la produzione industriale

L’industria edilizia è cresciuta del 22.3% nel 2018, facendo aumentare i prezzi del 9.5%. Si è registrato un aumento del 16% nella costruzione di edifici e un aumento del 31.4% in altri progetti edilizi.

Anche la produzione industriale è cresciuta del 3.6% dal 2017. Le esportazioni industriali sono aumentate dell’1.4% e le vendite interne del 6.8%. Il settore automobilistico, che rappresenta il 27% della produzione industriale, è aumentato dell’8-9% su base annua, mentre la produzione di computer ed elementi elettronici ha visto un aumento del 17.9%.

Data di pubblicazione: 15/2/2019

Huawei Ungheria continua a crescere e respinge le accuse del Segretario di Stato americano

Huawei Ungheria avrebbe realizzato nel 2018 un fatturato superiore a 258 milioni di euro (80miliardi di Fiorini). Rispetto al 2017, il fatturato di Huawei Technologies Ungheria è cresciuto del 40% e continua ad espandere la produzione e gli impianti logistici. La compagnia impiega direttamente o indirettamente più di 2000 lavoratori ed è la prima compagnia cinese con la quale il governo ha firmato un accordo di cooperazione strategica nel 2013. Huawei ha investito più di un miliardo di euro ($1.2 miliardi) in Ungheria e ha pagato più di 193 milioni di euro in tasse (Ft 60miliardi) negli ultimi cinque anni.

La società ha respinto le accuse mosse dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo, che durante la sua visita a Budapest ha messo in guardia i leader ungheresi sul possibile uso improprio delle tecnologie Huawei da parte dei servizi segreti cinesi. L’amministratore delegato della filiale ungherese, Wu Biqiang, ha sottolineato l’affidabilità del gruppo e l’importanza attribuita alla sicurezza informatica.

Data di pubblicazione: 15/2/2019

L’inflazione rallenta a gennaio

A gennaio l’inflazione è scesa al 2.7% su base annua. L’inflazione di base, calcolata escludendo i prezzi dell’energia e dei prodotti stagionali, è tuttavia salita al 3.2% su base annua, superando il target della Banca Centrale ungherese, fissato al 3%. Secondo Péter Virovàcz, analista di ING, questo potrebbe portare ad un’impennata dei tassi d’interesse, stabili dal 2011. Anche l’aumento dei salari sta contribuendo e contribuirà alla crescita dell’inflazione di base.

Data di pubblicazione: 15/2/2019

 

ELMŰ-ÉMÁSZ: PROGETTI NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI

Elmű-Émász Solutions, filiale della società energetica tedesca RWE-EnBW, pianifica di aumentare del 30% la sua partecipazione nel mercato ungherese di pannelli solari. La compagnia è in fase di negoziazione con Fővárosi Vízművek, società per gli acquedotti di Budapest, e progetta di costruire un parco solare con una capacità superiore ai 100MW. Finora le autorità hanno rilasciato licenze per l’installazione di impianti fotovoltaici con una capacità produttiva di circa 1 TWh e Elmű-Émász progetta di acquisire il 15-30% di questo mercato.

Nell’ultimo anno, Elmű-Émász ha installato più di cento caricatori per veicoli elettrici e punta al 30% delle quote di mercato anche in questo settore. La compagnia si aspetta infatti una crescita significativa nel settore energetico ungherese e dei veicoli elettrici: sono presenti nelle strade ungheresi più di 10.000 veicoli ibridi a ad emissioni zero, il doppio rispetto a quanto pronosticato per il periodo 2019-2020.

Data di pubblicazione: 12/2/2019

DIMINUISCE IL SURPLUS COMMERCIALE UNGHERESE

Il surplus della bilancia commerciale ungherese per il 2018 ammonta a €6,04 miliardi, livello più basso raggiunto negli ultimi sette anni. Nel 2017 il surplus commerciale per il mese di dicembre aveva registrato €571 milioni, mentre a dicembre 2018 la cifra è scesa a €398 milioni. Le esportazioni sono aumentate del 4.3% su base annua, toccando 105,1 miliardi di euro, allo stesso tempo però, anche le importazioni sono aumentate del 6,9%, raggiungendo i 99 miliardi di euro. La domanda interna in crescita ha avuto un forte impatto sul volume delle importazioni, mentre la crescita delle esportazioni è stata limitata dalla caduta della domanda esterna.

Circa l’80% delle esportazioni e il 74% delle importazioni sono avvenute attraverso scambi con stati membri dell’UE.

Data di pubblicazione: 12/2/2019

BRIDGESTONE TATABANYA DIVENTA FORNITORE DIRETTO DI COLOSSI AUTOMOBILISTICI

Bridgestone, azienda giapponese produttrice di pneumatici, ha annunciato che la sua filiale in Tatabanya comincerà la vendita diretta a quattro compagnie automobilistiche internazionali: BMW, Audi, Volkswagen Group e Mercedes. L’anno scorso Bridgestone Tatabanya ha prodotto 5 milioni di pneumatici, vendendone il 40% direttamente a case automobilistiche locali ed internazionali, e vorrebbe raggiungere i 7.2 milioni entro il 2020. La filiale ungherese continua ad espandersi; nel 2018 la compagnia ha investito €268 milioni per l’installazione di macchinari digitali basati sull’intelligenza artificiale e ha costruito un magazzino di 10,000m2 aumentando la capacità di stoccaggio.

L’azienda conta attualmente 1200 dipendenti e ha una rete di 750 fornitori composta principalmente da PMI ungheresi dai quali ha acquistato merci e servizi per un valore complessivo di più di 14 miliardi di euro. La produzione di pneumatici è uno dei settori che sta crescendo più velocemente e Bridgestone negli ultimi tre anni ha visto un aumento delle vendite passando da €116 milioni a €214 milioni.

Data di pubblicazione: 8/2/2019

OTP FIRMA CONTRATTO DI ACQUISIZIONE DI MOBIASBANCA

Il 6 febbraio u.s., la banca ungherese OTP ha firmato un accordo per comprare una quota azionaria dell’87.85% della Mobiasbanca, filiale moldava di Société Générale Group. La chiusura finanziaria della transazione è prevista nei prossimi mesi. Mobiasbanca l’anno scorso ha registrato un utile netto superiore a 15 milioni di euro, con asset complessivi per un valore di 560 milioni di euro. OTP e la banca moldava hanno inoltre concluso un accordo di cooperazione per sostenere gli investimenti di società finanziarie.

Obiettivo di OTP è l’espansione sui mercati esteri e, perseguendo tale strategia a gennaio ha acquisito la filiale bulgara di Societe Generale Group e l’anno scorso sono state avviate le trattative per l’acquisizione anche della filiale serba. OTP mira anche all’acquisizione di Banca Romaneasca in Romania, ma la vendita è stata bloccata dalla Banca Centrale greca che detiene una parte del capitale sociale della banca rumena.

Data di pubblicazione: 8/2/2019

L’UNGHERIA INVESTIRÀ PIÙ DI 3 MILIARDI DI EURO PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA FERROVIARIO

L’Ungheria intende investire oltre 3 miliardi di euro di fondi UE nei prossimi sette anni per lo sviluppo del sistema ferroviario. Il Segretario di Stato per i trasporti, László Mosóczi, ha dichiarato che questi fondi concorrono all’obiettivo ungherese di diventare uno dei cinque paesi più attrattivi d’Europa. Per raggiungere quest’obiettivo infatti, l’Ungheria deve compiere progressi significativi nei settori del trasporto, innovazione, sostenibilità e strategie economiche.

Data di pubblicazione: 8/2/2019

L’OCSE ELOGIA LA CRESCITA ECONOMICA UNGHERESE MA RACCOMANDA UNA POLITICA FISCALE PIÙ SEVERA

Alvaro Pereira, direttore del settore studi Paese dell’Ocse, durante la conferenza del 31 gennaio u.s. a Budapest, ha lodato la dinamica crescita dell’Ungheria: il PIL è cresciuto del 4.6% nel 2018 grazie ai consumi interni e agli investimenti, la disoccupazione ha raggiunto minimi storici e i salari stanno aumentando.

Tra i maggiori rischi rilevati, l'OCSE identifica le misure tardive di politica monetaria da parte della Banca Centrale, l'eventuale surriscaldamento del mercato del lavoro e la distribuzione regionale disomogenea della crescita economica e l’invecchiamento della popolazione. Gli investimenti esteri si concentrano nel nord-ovest del paese e le regioni più povere non sembrano essere coinvolte in politiche di integrazione efficienti. L’organizzazione suggerisce di alzare l’età del pensionamento a 65 anni entro il 2022 e di adottare una serie di misure che permetteranno il mantenimento di un sistema pensionistico adeguato (la maggior parte dei pensionati ungheresi attualmente riceve una pensione che non permette di superare la soglia di povertà).

Data di pubblicazione: 8/2/2019

UNGHERIA E SLOVENIA PROGETTANO DI COLLEGARE LE LORO RETI DEL GAS

L’Ungheria e la Slovenia hanno presentato una richiesta congiunta per ottenere fondi europei per collegare le loro reti di distribuzione del gas. Questa mossa permetterebbe all’Ungheria di importare gas naturale liquefatto (GNL) dall’Italia. La decisione del Consiglio europeo arriverà in primavera e le negoziazioni tra le due nazioni sulla portata della rete stanno procedendo.

Il Ministro per gli Affari Esteri e Commercio, Peter Szijjarto, ha evidenziato l’importanza di diversificare le forniture di gas, tenendo in considerazione la situazione incerta del terminale GNL a Krk (Croazia). Il terminale di Krk giocherà un ruolo fondamentale per la fornitura di gas in Europa centro-meridionale ma l’avvio dei lavori è stato posticipato più volte. Il governo croato ha approvato a gennaio un finanziamento di €244 milioni per la prima fase del progetto e secondo il Ministro croato per l’Ambiente, la connessione Ungaro-Slovena non pregiudicherà il progetto di costruzione del terminal o i contratti attesi con i paesi confinanti con la Croazia.

Data di pubblicazione: 7/2/2019

CAMBIA IL PANIERE PER IL CALCOLO DELL’INFLAZIONE

Il Central Statistics Office ha modificato circa 1.000 tra prodotti e servizi che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo e che contribuiscono alla determinazione dell’inflazione. Il nuovo paniere include, tra gli altri prodotti, smartphone Android da 32GB che hanno sostituito quelli da 8GB, 0,5kg di caffè in grani invece di 1kg di caffè macinato, il cambio gomme auto invernali e il bagaglio a mano.

Data di pubblicazione: 4/2/2019

MEDLIFE (RUMENA) COMPRA UN CENTRO MEDICO UNGHERESE

Il più grande operatore sanitario privato in Romania, Medlife, ha annunciato l’acquisto della quota maggioritaria del 51% della compagnia sanitaria privata Rózsakert Medical Center (RMC). RMC è tra le dieci più grandi aziende sanitarie private ungheresi, con un fatturato di €4,2 milioni nel 2017. Il settore sanitario privato è in crescita in Ungheria e Medlife ha colto dunque un’importante opportunità d’investimento.

Data di pubblicazione: 4/2/2019

SZIJJARTO AVVIA UN NUOVO PIANO PER LE ESPORTAZIONI

Il Ministro degli Affari Esteri e Commercio, Peter Sziijjarto, ha annunciato la firma di un accordo di cooperazione con nove aziende ungheresi che hanno significativamente contribuito alle esportazioni. L’accordo prevede l’istituzione di un programma prioritario per gli esportatori (KEPP), i quali avranno la priorità nell’accedere ai servizi statali per la promozione delle esportazioni e saranno consultati sui provvedimenti che riguardano le esportazioni. Le nove compagnie sono: 77th Elektronika Műszeripari, ANY Biztonsági Nyomda, ARH In-formatika, Csaba Metál Öntödei, Graboplast Padlógyártó, the KÉSZ Group, Master Good, Mediso Medical Imaging Systems e Natur-tex Gyapjú- és Tollfeldolgozó.

Data di pubblicazione: 4/2/2019

FINISCE LO SCIOPERO DEI DIPENDENTI AUDI MA ALTRI SINDACATI INIZIANO UN ROUND DI PROTESTE

Dopo una settimana di sciopero, è stato raggiunto l’accordo tra il sindacato dei lavoratori Audi e l’azienda automobilistica. Secondo informazioni ufficiose, le due parti hanno approvato un contratto di 15 mesi che prevede una crescita del 18% dei salari, un aumento minimo di €240 al mese. L’accordo prevede anche premi per la fedeltà del lavoratore: 20 euro aggiuntivi al mese dopo cinque anni nell’azienda e premi una tantum al raggiungimento dei 10, 15, 20 e 25 anni di servizio. I lavoratori avranno inoltre diritto ad un intero fine settimana libero al mese.

Altri sindacati hanno iniziato le loro proteste per l’aumento dei salari. Il sindacato Etmosz ha avviato una vertenza contro la Robert Bosch Elektronika a Hatvan e la Starters E-Components Generators Automotive (SEGA) a Miskolc.

Data di pubblicazione: 4/2/2019

 

GKI PREVEDE UN AUMENTO DEL PIL UNGHERESE AL 3.4% NEL 2019

L’istituto di ricerca economica GKI ha rivisto in crescita il PIL per il 2019 dal 3.2% al 3.4%. GKI stima che continueranno ad affluire i trasferimenti UE, mentre per gli investimenti è prevista una contrazione, con una crescita al 5%. Le ultime stime del Ministero delle Finanze prevedono per il 2019 una crescita dell’economia del 3.9%.

Data di pubblicazione: 31/1/2019

AKK ESPANDE IL PORTAFOGLIO OBBLIGAZIONARIO

L’agenzia ungherese per la gestione del debito pubblico (AKK) intende espandere la propria offerta di strumenti finanziari introducendo la vendita di titoli per il mercato al dettaglio. L’obiettivo è quello di aumentare i finanziamenti domestici e ridurre la percentuale di debito denominato in valuta estera. Nell’ultimo trimestre gli investitori al dettaglio ungheresi hanno aumentato le loro obbligazioni in fiorini a EUR 24 miliardi, pari al 25% del debito complessivo.

L’Agenzia prevede inoltre l’emissione di obbligazioni destinate ai cittadini ungheresi che vogliono creare un fondo di risparmio, in vista della pensione. La bozza di progetto per queste obbligazioni statali per fondi pensionistici (NYEMA) è già stata consegnata al Ministero delle Finanze e il loro collocamento dovrebbe avvenire entro l’anno. Le obbligazioni avranno un prezzo simile a quello dei baby bond, senza costi di transazione, e il premio potrebbe variare a seconda dell’età del sottoscrittore. Questo significherebbe offrire ai più giovani un rendimento maggiore per promuovere l’idea di autosufficienza o premi più elevati per chi è vicino all’età della pensione. Le NYEMA matureranno quando il proprietario raggiunge l’età pensionabile e saranno pagate o in un’unica soluzione o con rate mensili.

Data di pubblicazione: 31/1/2019

IL PM UNGHERESE OSPITA IL PRESIDENTE DELLA IIB NELLA NUOVA RESIDENZA

La discussione tra il Primo Ministro Orban e Nikolay Kosov, Presidente della Banca Internazionale di Investimento (IIB), si è focalizzata sull’istituzione del quartier generale della IIB a Budapest. Kosov ha informato Orban sulle attuali attività della banca e sui progetti futuri. L’IIB è stata fondata nel 1970 ed è un’istituzione multilaterale per lo sviluppo che supporta in particolare le PMI e progetti infrastrutturali socialmente rilevanti.

L’aver stabilito la sua sede centrale in Europa significa per l’IIB ottenere un ulteriore impulso per l’espansione sui mercati finanziari internazionali, predisporre un sostanziale aumento di capitale e delle operazioni di investimento. Per quanto riguarda Budapest invece, questa mossa rafforzerà la capitale ungherese come centro finanziario e offrirà nuove opportunità di finanziamento per le imprese locali. Il portafoglio di investimenti dell’IIB in Ungheria eccede infatti i 100 milioni di euro.

La banca prevede di investire nell’economia dei paesi azionisti in settori chiave quali energia, agricoltura, produzione alimentare, prodotti farmaceutici, sviluppo delle infrastrutture e mercati finanziari.

Data di pubblicazione: 31/1/2019

L’UNGHERIA PERDE CINQUE POSIZIONI NELL’INDICE GLOBALE DI INNOVAZIONE

Secondo l’indice di innovazione 2019 di Bloomberg, l’Ungheria ha perso cinque posizioni nella classifica delle nazioni più innovative, scivolando al 32esimo posto e facendosi sorpassare da tutti gli altri membri del Gruppo di Visegrad, ad eccezione della Slovacchia.

L’Ungheria ha raggiunto invece i suoi migliori risultati nella valutazione del valore aggiunto manifatturiero (12esimo posto); nonostante ciò, l’Ungheria occupa l’ultimo posto per produttività tra tutti i membri UE. Il settore delle piccole-medie imprese è infatti sotto pressione per la competizione con le multinazionali e per gli aumenti dei salari. Sebbene l’accesso ai finanziamenti sia stato facilitato, la mancanza di manodopera qualificata e la crescita dei costi del personale stanno danneggiando il settore.

Il Primo Ministro Orban ha dichiarato che l’economia ungherese deve crescere secondo un ritmo sostenibile per l’attuale quantità di manodopera ed ha evidenziato le cifre record del livello di occupazione ungherese. La stampa locale ha interpretato le sue parole come volontà di intraprendere ulteriori iniziative per migliorare la competitività del paese ed oltrepassare il 4% di crescita nei prossimi anni. Si prevede che il Primo Ministro annuncerà nel suo discorso alla nazione il 10 febbraio p.v., una serie di misure per aiutare le famiglie ed accelerare l’economia.

Per stimolare la competitività ungherese, la Banca Nazionale ha inoltre sollecitato ulteriori tagli fiscali, misure per alleggerire le norme burocratiche e l’adozione di nuove tecnologie. Senza una svolta decisiva per aumentare la competitività, il PIL calerà al 3.5% nel 2019 e al 3% nel 2020.

Data di pubblicazione: 30/1/2019

LA CRESCITA DEI SALARI RESTA SOPRA AL 10%

La crescita dei salari, lordi e netti, ha raggiunto a novembre il 10.4% su base annua (Central Statistics Office – KSH) e i lavoratori hanno ricevuto in media uno stipendio lordo di €1.116, ovvero €742 netti. I salari sono aumentati ad un ritmo sopra la media nel settore delle costruzioni, della vendita al dettaglio e nel settore dell’accoglienza; le contrattazioni salariali nel settore pubblico hanno portato ad incrementi nei settori dell’educazione, della salute e delle forze dell’ordine. Nel settore privato invece, premi e bonus hanno spinto la crescita delle retribuzioni fino all’11.1% su base annua, contro l’8.1% del settore pubblico.

Il tasso di crescita a due cifre è stato raggiunto grazie ad un accordo tra datori di lavoro, sindacati e governo che ha visto un aumento dei salari minimi e tagli alle imposte sul reddito. Da metà 2018 gli aumenti hanno però un andamento negativo e si stima che i salari continueranno a salire, ma ad un ritmo più moderato (7-9%) e che l’inflazione ridurrà il potere d’acquisto facendo scendere l’aumento dei salari reali al 6%.

Data di pubblicazione: 30/1/2019

IL MASSICCIO FLUSSO DI FONDI UE RIDUCE IL DEFICIT DI BILANCIO UNGHERESE

Alla fine del 2018 il deficit ungherese, escludendo gli enti locali, corrispondeva a €4.52 miliardi. Il trasferimento di fondi europei per quasi 3 miliardi di euro ha contribuito a ridurre notevolmente il disavanzo che aveva raggiunto il 2,4% del PIL, ora sceso al 2% (dato provvisorio). Una delle ragioni di tale sforamento è da ricercare nello scarto generato dal prefinanziamento da parte del governo dei progetti supportati dall’Unione Europea ed i rimborsi ricevuti da Bruxelles, arrivati a fine anno. Alla riduzione del deficit ha contribuito anche il buon andamento dell’economia: le entrate di bilancio sono cresciute del 3.4% grazie all’aumento dei salari e dei livelli di occupazione. In aumento anche le entrate derivanti dal gettito sui consumi e dall’IVA. In diminuzione le entrate derivanti dalle imposte sulle società a causa delle norme sugli acconti d’imposta del 2017.

Le spese sono invece cresciute ad un ritmo più lento (1.2%): i sussidi alle famiglie e le spese per il welfare sono scese dell’1.8% e il ridimensionamento dei lavori pubblici ha portato ad una riduzione del 15.4% del fondo nazionale per l’occupazione.

Data di pubblicazione: 30/1/2019

 

MFB AVVIA UN PROGRAMMA DI PRESTITI BALLOON

La banca per lo sviluppo nazionale MFB ha lanciato un programma di sostegno finanziario alle imprese denominato “Competitiveness Program” per stimolare la crescita delle aziende. I prestiti potranno essere richiesti per qualunque obiettivo di crescita: investimenti in capitale fisso, acquisizioni, finanziamenti del capitale circolante. Secondo il progetto di MFB, il prestito potrà essere richiesto sia in fiorini che in euro e potrà variare da un importo minino di € 3 milioni fino ad un massimo di € 30 milioni. Alla scadenza del prestito, della durata massima di dieci anni, dovrà essere pagata una maxi rata finale corrispondente al 40% della quota capitale. MFB ha già stanziato più di € 300 milioni per il programma, ma a fronte di un’elevata domanda è disposta ad aumentare l’offerta.

Data di pubblicazione: 23/1/2019

I PRESTITI ALLE AZIENDE CRESCONO DEL 70%

Nel periodo Gennaio-Novembre 2018 sono cresciuti del 68%, raggiungendo 930 miliardi di fiorini (circa 3 miliardi di euro). I prestiti complessivi a fine novembre ammontavano a 7,5 trilioni di fiorini (circa 24 miliardi di euro).

Data di pubblicazione: 18/1/2019

CRESCE IL NUMERO DELLE IMPRESE INDIVIDUALI

A fine 2018, le imprese con socio unico hanno raggiunto il numero di 496.600 unità. Il trend di crescita dura da sei anni. Nel corso del 2018 sono state create 75.558 nuove imprese con socio unico e 35.828 sono state chiuse. Questa tipologia di aziende si concentra soprattutto nei settori dell'istruzione e dell'insegnamento, della finanza, dell'agricoltura e delle arti.

Data di pubblicazione: 18/1/2019

LA BANCA CENTRALE ESTENDE IL DIVIETO DI PRELIEVO DALLA NHB

Il MNB ha esteso il divieto di prelevare depositi per un importo superiore ai 7 milioni di Ft dalla banca NHB per 30 giorni. Già dal 18 dicembre la Banca Centrale aveva disposto un divieto immediato perché l’audit aveva rilevato che la liquidità della NHB era in pericolo.

Data di pubblicazione: 18/1/2019

BOSCH INVESTE 14 MILIARDI DI FIORINI A MISKOLC

Il gruppo tedesco Bosch investirà 45 milioni di euro nella suo impianto a Miskolc. L’investimento è destinato ad aumentare le linee di produzione per prodotti di nuova generazione e sistemi di controllo. La Il Ministro degli Esteri, Peter Szijjártó, ha dichiarato che Germania si conferma il partner commerciale più importante dell’Ungheria e rappresenta il 29% di tutti gli investimenti diretti esteri. Nel 2018 si sono registrati 98 investimenti (28 tedeschi) che hanno portato €4 miliardi. Il contributo ungherese è stato pari a € 435 milioni.

La Bosch è presente in Ungheria dal 1898 e impiega 15.000 lavoratori in nove filiali, con un fatturato complessivo in Ungheria di € 780 milioni.

Data di pubblicazione: 18/1/2019

AUMENTI SALARIALI NEL SETTORE PRIVATO, LA DISCUSSIONE CONTINUA

Secondo il presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Ungherese, Parragh, i salari del settore privato in Ungheria potrebbero crescere ad un tasso a due cifre, oltrepassando l’aumento dell’8% del salario minimo. I sindacati di diverse industrie hanno dichiarato che lotteranno per un aumento dei salari di almeno 10%. L’aumento dipenderà però dalla dimensione delle aziende. Parragh ha aggiunto che la mancanza di manodopera sta influenzando gli aumenti dei salari. Un accordo triennale concluso nel 2017 aveva stabilito un aumento del 5% ma il tasso di crescita dovrebbe essere più alto se si vogliono evitare fughe di personale. Le compagnie statali ne discuteranno all’inizio della settimana prossima.

Data di pubblicazione: 18/1/2019

IL DEFICIT DI BILANCIO NEL 2018 VICINO AL 2% DEL PIL

Il Ministro delle Finanze Mihály Varga ha annunciato che il deficit di bilancio ha raggiunto nel 2018 quota €4.5 miliardi, pari al 2% del PIL, quindi sotto il target del 2.4% della previsione di bilancio. Il debito pubblico sarebbe sceso al 71% (alla fine del 2017 era al 73.3%) e il budget ha registrato un surplus di oltre un miliardo di euro a dicembre. Varga ha aggiunto che nonostante i tagli alle tasse, le entrate fiscali sono aumentate rispetto al 2017 e l’economia è cresciuta del 4.6% durante l’anno, superando le previsioni. Il Ministro ha attribuito il merito di questa forte crescita alle manovre per far emergere l’economia sommersa, ai sussidi statali per l’acquisto di immobili e all’accordo sui salari. Il governo ha condotto una severa politica fiscale nel 2018, nonostante fossero in programma le elezioni e rimane aperto a nuove proposte come la rimozione dell’imposta sulle transazioni. Entro il 30 giugno è previsto il lancio di un regime fiscale ad hoc per le pensioni. Secondo Varga sarebbe auspicabile che una fetta del risparmio delle famiglie fosse destinato ai risparmi per la pensione.

Data di pubblicazione: 18/1/2019

LA FATTURAZIONE ONLINE DELL'UNGHERIA GENERA ENTRATE EXTRA PER IL BUDGET

Il sistema di fatturazione online in vigore da luglio, per gli importi uguali o superiori a 100.000 fiorini (311 euro) ha aumentato le entrate IVA e ha contribuito a ridurre le frodi. I dati vengono inviati direttamente all'ufficio delle imposte, che può rilevare qualsiasi attività fraudolenta prima che l'IVA venga rimborsata. Il sistema consentirà inoltre agli imprenditori di visualizzare tutte le fatture inviate all'ufficio delle imposte, comprese quelle rilasciate dai loro corrispondenti. Nei primi sei mesi sono state presentate 28 milioni di fatture. I ricavi da IVA sono aumentati di oltre 400 miliardi di fiorini (pari a circa 1,3 miliardi di euro) nel 2018 rispetto all'anno precedente, grazie agli sforzi per far emergere l'economia sommersa. L'IVA non pagata in termini di PIL è scesa al 13% dal 20% nel 2013.

Nel 2015 è stato introdotto un sistema elettronico per il tracciamento del trasporto di merci (Ekaer) in Ungheria e su strade pubbliche tra Stati membri.Le aziende sono obbligate a fornire all'autorità fiscale informazioni dettagliate ai fini dell'IVA su determinati veicoli aziendali che utilizzano strade pubbliche.

Tuttavia, in ottobre, la Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione nei confronti dell'Ungheria per quanto riguarda il regolamento in quanto potrebbe violare la direttiva IVA dell'UE, introducendo formalità amministrative nelle transazioni transfrontaliere. Il governo ha reagito in modo provocatorio e ha promesso di mantenere il regolamento in vigore.

Data di pubblicazione: 9/1/2019

TRASFERIMENTO FONDI EUROPEI

Nel 2018 sono stati trasferiti all’Ungheria fondi europei per un valori di 4,4 miliardi di euro di cui 1 miliardo a valore sui fondi 2007-2013. A fine 2018 il Paese ha ricevuto il 31% dell’intero ammontare allocato per il periodo 2014-2020 pari a circa 29 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i fondi PAC per un ammontare di circa 7 miliardi di euro.

Data di pubblicazione: 9/1/2019

ROLLS-ROYCE PARTECIPA ALL’AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE NUCLEARE DI PAKS

Rolls-Royce ha firmato una lettera di intenti per cooperare con OT Industries, una sussidiaria di MOL, nell'ampliamento della centrale nucleare di Paks. Le due società lavoreranno per fornire motori diesel di emergenza e sistemi di controllo ai nuovi blocchi della centrale.

La Rolls-Royce coopererà con la società russa Rosatom

Data di pubblicazione: 9/1/2019

 

Archivio

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