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Notizie economiche

 

Notizie economiche

Indici macroeconomici e dati sull'interscambio tra Italia e Ungheria (aggiornato al 19/5/2020)

 

NOTIZIE

IL FMI PREVEDE UNA CONTRAZIONE DEL 3,1% DEL PIL UNGHERESE PER IL 2020

Secondo le previsioni del FMI, pubblicate sull’ultimo World Economico Outlook, quest’anno l’economia ungherese subirà una contrazione del 3,1%, per poi crescere del 4,2% nel 2021. Si ricorda che nel rapporto del FMI pubblicato nell’autunno scorso le previsioni erano pari rispettivamente al +3,3% e al +2,9%. L’inflazione calerà arrivando quest’anno al 3,3% e al 3,2% l’anno prossimo, contro il 3,4% del 2019. Il tasso di disoccupazione salirà raggiungendo il 5,4% contro il 3,4% dello scorso anno, però nel 2021 riscenderà al 4%.

Secondo le previsioni del FMI in Ungheria sarà registrato il secondo calo più basso tra i Paesi UE. Il Paese segue Malta che affronterà una contrazione del 2,8%.

Data di pubblicazione: 15/4/2020

IL MINISTRO PALKOVICS SVELA I DETTAGLI DEL PACCHETTO DI STIMOLO ECONOMICO

A seguito dei dettagli del piano di stimolo economico annunciato il 6 aprile scorso dal primo ministro Viktor Orbán, il ministro per l'innovazione e la tecnologia László Palkovics ha stimato il giorno dopo la portata di tutte le misure di governo per proteggere l'economia a 9.200 miliardi di fiorini (ca. 28,8 miliardi di euro), ovvero il 18%-20% del PIL.

A luglio il contributo sociale a carico dei datori di lavoro sarà ridotto dal 17,5% al 15,5%.

Palkovics ha inoltre dichiarato che il Governo si assumerà di garantire il 70% dei costi salariali dei dipendenti che lavorano con un orario ridotto per tre mesi nelle aziende colpite dalla pandemia del coronavirus. I dipendenti di R&S riceveranno il 40% del loro stipendio per tre mesi.

Inoltre le misure prevedono 2.000 miliardi di fiorini (ca. 6,3 miliardi di euro) per prestiti agevolati e 500 miliardi di fiorini (ca. 1,6 miliardi di euro) per garanzie statali, messi a disposizione delle imprese ungheresi, anche con l’intento di proteggerle da acquisizioni estere ostili.

Il termine per le dichiarazioni dei redditi delle imprese sarà posticipato al 30 settembre e il tempo per il rimborso dell'IVA sarà ridotto da 75 giorni a 30 giorni, e da 30 giorni a 20 giorni per i contribuenti affidabili.

Gli ostacoli amministrativi saranno allentati, spianando la strada a speciali agevolazioni di pagamento che consentono il differimento dei pagamenti delle imposte.

Palkovics ha anche annunciato che gli studenti universitari potranno richiedere un prestito unico, gratuito, di 500.000 fiorini (ca. 1.560 euro) senza interessi, e che il governo permetterà agli studenti di ottenere i loro diplomi senza dover sostenere esami di lingua. Questa misura prevede esenzioni per circa 75.000 studenti.

Il governo finanzierà inoltre il 95% della formazione informatica per chi cerca lavoro.

Le industrie duramente colpite dalla crisi - la costruzione, i trasporti, la logistica, il turismo, l’industria creativa, la sanità e l'industria alimentare - riceveranno sussidi per gli investimenti e lo sviluppo e tagli alle tasse, e potranno partecipare a programmi di prestito favorevoli.

Il Governo stanzierà 600 miliardi di fiorini (ca. 1,9 miliardi di euro) al settore del turismo.

Data di pubblicazione: 9/4/2020

IL RAPPORTO TRA DEBITO PUBBLICO E PIL SCENDE AL 66,3% ALLA FINE DEL 2019

Secondo i dati della Banca Nazionale, il debito pubblico lordo dell’Ungheria è sceso al 66,3% in percentuale del PIL a fine 2019, rispetto al 69,5% registrato a fine 2018.

Le cifre includono il debito della banca statale per le esportazioni Eximbank. Escludendo Eximbank, il debito consolidato corrisponde al 64,7% del PIL, con un calo di 3 punti percentuali in un anno.

Negli ultimi tre mesi dell’anno, l'indebitamento netto del governo ammonta a 780 miliardi di fiorini (ca. 2,4 miliardi di euro), pari al 6% del PIL. Per l'intero anno 2019, l’indebitamento ha raggiunto quota 965 miliardi di fiorini (ca. 3 miliardi di euro), pari al 2,1% del PIL. Comprendendo, invece, anche Eximbank, è stato di 921 miliardi di fiorini (ca. 2,9 miliardi di euro), pari al 2% del PIL.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

LO SCORSO ANNO IL DEFICIT DI BILANCIO HA RAGGIUNTO IL 2% DEL PIL

Il 1° aprile scorso L’Ufficio Centrale di Statistica ha annunciato, in cifre preliminari, che il deficit di bilancio ha raggiunto i 958 miliardi di fiorini (ca. 3 miliardi di euro), pari al 2% del PIL nel 2019, superando l'obiettivo dell'1,8% posto dal governo.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

L’ ECCEDENZA COMMERCIALE È STATA CORRETTA A RIBASSO IN GENNAIO

Il 31 marzo scoro L'Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato le cifre ufficiali sul saldo commerciale. L'eccedenza commerciale è stata di 423 milioni di euro a gennaio, valore a ribasso rispetto alla stima preliminare di 433 milioni di euro.

Il surplus è aumentato rispetto ai 384 milioni di euro dell'anno precedente. Le esportazioni sono cresciute del 2,8% raggiungendo i 9,22 miliardi di euro, mentre le importazioni sono aumentate del 2,4% registrando un valore pari a 8,80 miliardi di euro.

La quota commerciale dell'UE è stata pari all'81% delle esportazioni totali e al 73% delle importazioni totali.

Rispetto all'anno precedente, il fiorino si è indebolito del 4,5% rispetto all'euro e del 7,5% rispetto al dollaro. In termini di fiorini, i prezzi all'esportazione sono aumentati del 3,7% e quelli dell'importazione del 2,2%, migliorando i termini di scambio dell'1,5%.

Data di pubblicazione: 02/04/2020

LE VENDITE DI AUTO NUOVE DIMINUISCONO LEGGERMENTE

I dati della Data House, società di ricerche di mercato, attestano che le vendite di auto nuove sono diminuite dell'1,3% rispetto all'anno precedente, per un totale di 11.078 veicoli venduti nel mese di febbraio.

Il numero di auto usate importate è stato di 13.085, con un calo dell'1,7%.

Secondo i dati corretti per i giorni lavorativi, il calo delle vendite di auto nuove è stato del 4,9% e il calo delle importazioni di auto usate è stato del 5,1%.

Circa 21.200 auto nuove sono state vendute in Ungheria nei primi due mesi del 2020.

L'associazione degli importatori di auto MGE ha previsto, per quest’anno, una stagnazione del mercato con vendite per un valore pari a 155.000 auto nuove, andamento simile a quello del 2019.

Le vendite di veicoli commerciali leggeri nuovi sono state pari a 1.788 a febbraio e a 3.566 nei primi due mesi.

MGE prevede che le vendite di questa categoria raggiungeranno, nel 2020, le 26.000 unità.

Bertalan Halász, CEO del sito web di vendita di auto Jóautók, afferma che l'incertezza che si è sviluppata con lo scoppio del coronavirus potrebbe influenzare negativamente il mercato dell'auto.

Data di pubblicazione: 5/3/2020

RECORD DI PRODUZIONE DI ELETTRICITÀ A PAKS

L'operatore MVM Paksi AtomerÅ‘mű ha dichiarato che, lo scorso anno, la centrale elettrica di Paks ha generato un record di 16.286 GWh di elettricità.

I quattro reattori dell'unica centrale nucleare ungherese hanno prodotto quasi la metà dell'elettricità necessaria per il Paese.

MVM sostiene che nel 2019 Paks ha continuato a funzionare come pilastro principale in Ungheria nella produzione di elettricità senza emissioni di carbonio, aggiungendo che il record di produzione è stato accompagnato da un track record di sicurezza molto forte.

L'anno scorso non ci sono stati eventi con un punteggio pari o superiore a 1 sulla scala degli eventi nucleari internazionali che comprende 7 livelli (INES). Ci sono stati dieci incidenti minori, classificati con il numero zero della scala INES, valore più basso mai registrato.

Secondo quanto dichiarato, l'azienda continuerà ad impegnarsi nel 2020 per migliorare i margini di sicurezza e migliorare costantemente la disponibilità delle unità.

Data di pubblicazione: 10/2/2020

AUMENTANO I NUOVI ACQUIRENTI NEL MERCATO IMMOBILIARE

Secondo i dati dell'intermediario immobiliare Duna House, la percentuale di nuovi acquirenti immobiliari è salita al 22% a Budapest e al 24% al di fuori della capitale, in riferimento all’anno 2019.

Il tasso può crescere ulteriormente quest’anno per via delle misure attuate dal governo che prevedono l’acquisto di 35.000 case.

L’analista Károly Benedikt sottolinea che, in un mercato dove i prezzi sono in crescita, i nuovi acquirenti sono maggiormente interessati alle abitazioni più piccole ed economiche.

Si prevede, però, che nel 2020 la crescita dei prezzi rallenterà o addirittura ristagnerà, permettendo in tal modo agli acquirenti di scegliere tra un’offerta più ampia di case.

In media le case comprate nella capitale dai nuovi acquirenti hanno una dimensione pari a 55m2 e un prezzo medio di Ft 30 milioni (ca. € 93 mila). Al di fuori di Budapest le rispettive cifre sono 74m2 e Ft 17 milioni (ca. € 52 mila).

Data di pubblicazione: 3/2/2020

LE VENDITE DI MÁP+ SOLLEVANO IL POSSESSO DI TITOLI DI STATO DA PARTE DELLE FAMIGLIE

L’Ente per la Gestione del Debito Pubblico ÁKK riferisce che lo stock di retail bonds di fiorini è aumentato di Ft 281,5 miliardi (ca. € 866 milioni) nel quarto trimestre, fino a raggiungere Ft 9,1 trilioni (ca. € 28 miliardi) alla fine dell'anno.

Nel corso del 2019, lo stock di obbligazioni del governo è cresciuto di 1,6 trilioni di fiorini.

L'aumento è attribuito al lancio del bond MÁP+ avvenuto in estate, che ha portato a un valore pari a Ft 1.000 miliardi di nuove sottoscrizioni nel quarto trimestre, per un totale di Ft 3.3 trilioni dal suo lancio in giugno.

I dati di ÁKK mostrano che gli investitori al dettaglio hanno riscattato altre obbligazioni per passare al MÁP+.

Lo stock di obbligazioni PMÁP, dalla durata di cinque anni e dal tasso variabile, è sceso di 214,3 miliardi di Ft nell'ultimo trimestre, portando lo stock a 2,5 trilioni di Ft alla fine del 2019, in calo rispetto ai 2,6 trilioni di Ft dell'anno precedente.

Gli investitori al dettaglio hanno anche riscattato Ft 393,5 miliardi di titoli di Stato a premio annuale (1MÁP) nel quarto trimestre, riducendo lo stock in circolazione a 2,2 trilioni di Ft, un calo enorme rispetto ai 3,2 trilioni di Ft dell'anno precedente.

Lo stock dei buoni del tesoro è sceso di 7,8 miliardi di Ft a 447 miliardi di Ft l'anno scorso. Il ÁKK ha venduto Ft 9 miliardi di baby bond, portando le sue azioni a 80 miliardi di Ft.

Includendo le obbligazioni in valuta estera e i titoli non più venduti, le famiglie ungheresi detengono titoli di Stato per un valore di Ft 9,2 trilioni.

Data di pubblicazione: 3/2/2020

LA BANCA NAZIONALE UNGHERESE (MNB) CONFERMA IL VALORE DEL TASSO DI BASE NONOSTANTE IL VALORE DEL FIORINO SIA AI MINIMI STORICI

Il Consiglio monetario della MNB, nella riunione mensile sulla fissazione di tassi, tenutasi il 28/2/2020, ha dichiarato di mantenere il tasso di base allo 0,9%. Il tasso di deposito overnight rimane invariato a -0,05%.

Le decisioni prese risultano in linea con le previsioni degli analisti, e vengono deliberate nonostante la caduta del fiorino a livelli record rispetto all'euro, registratasi il 27/2/2020.

Il portale Portfolio.hu ha ricordato che l'inflazione ha raggiunto il 4%, valore massimo previsto dal range di riferimento della Banca Nazionale Ungherese e che il fiorino si è indebolito del 2% rispetto all'ultimo incontro relativo alla fissazione dei tassi.

Nella sua dichiarazione, il Consiglio Monetario ha affermato che l'inflazione di dicembre è in linea con le previsioni della MNB e che tornerà alla fascia target del 2-4% nel secondo trimestre e rimarrà intorno al 3% nel corso dei sei mesi successivi.

Il consiglio ha, inoltre, osservato che l'epidemia di coronavirus ha aumentato l'incertezza nell'economia globale e che ciò potrebbe comportare un aumento dell'avversione per i mercati emergenti.

La dichiarazione ha aggiunto che la MNB risponde in modo flessibile agli sviluppi del mercato, regolando le sue offerte di swap in valuta estera. Ulteriori misure saranno adottate solo "se le prospettive di inflazione peggioreranno in modo permanente".

Il Portfolio sottolinea che ciò suggerisce un forte impegno da parte della MNB a favore dell'allentamento monetario, aggiungendo che l'espressione che rispecchiava precedentemente le condizioni per cui la banca centrale metteva in atto cambiamenti politici era "le prospettive per l'andamento futuro dell'inflazione”. La MNB ha l'opportunità di rivedere le proprie politiche in occasione della preparazione del prossimo rapporto trimestrale sull'inflazione in marzo.

Data di pubblicazione: 3/2/2020

DEFICIT DI BILANCIO GONFIATO IN DICEMBRE

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affermato che, prendendo a riferimento il mese di dicembre ed escludendo i consigli locali, il deficit di bilancio ha raggiunto un valore pari a Ft 453,7 miliardi, per un totale complessivo di Ft 1,2 trilioni, il 122% in più rispetto all’obiettivo prefissato dal Governo. Tuttavia, tale deficit risulta comunque al di sotto della soglia del 3% richiesta dall’UE.

Nel 2018, il deficit aveva raggiunto 1,43 trilioni di fiorini. Il bilancio centrale e i fondi di previdenza sociale registravano un deficit di Ft 1 trilione complessivo, di cui Ft 235 miliardi imputabili al mese di dicembre, mentre i fondi statali separati erano Ft 39,6 miliardi in nero.

I trasferimenti da Bruxelles sono ammontati a 1,47 trilioni di tonnellate l'anno scorso, mentre il prefinanziamento dei progetti finanziati dall'UE è stato di 1,56 trilioni di tonnellate, il che ha incrementato il deficit di circa Ft 90 miliardi.

La crescita economica del 5%, la crescita dinamica dei salari e le misure di sbiancamento hanno fatto lievitare i ricavi lo scorso anno. Di conseguenza, le entrate di bilancio in materia di IVA sono aumentate di Ft 604 miliardi, l'imposta sui salari è cresciuta di Ft 466 miliardi e l'imposta sul reddito delle persone fisiche ha ottenuto un’aggiunta di 274 miliardi di Ft.

Il gettito delle accise è aumentato di 64,5 miliardi di Ft nel 2019. Il Ministero delle Finanze spiega come tali spese sono cresciute per via degli sviluppi delle infrastrutture, dei programmi di sostegno alle famiglie, compresi i prestiti per i bambini e i sussidi per i veicoli e degli aumenti salariali nel settore pubblico.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

L'AZIENDA PRESENTA UN AEREO A CELLE A COMBUSTIBILE A IDROGENO

Genevation Aircraft ha presentato il primo aereo al mondo alimentato a celle a combustibile a idrogeno, sviluppato in collaborazione con la statunitense Alaka'i Technologies.

Il prototipo è stato presentato a Jakabszallás, dove si trova la sede della base produttiva della Genevation Aviation.

Il C&O Viktor Jakab ha dichiarato che l'azienda ha utilizzato la sua esperienza acquisita con la produzione di GENPRO, il primo aeroplano sportivo al mondo in acciaio e funzionante a carbonio, per sviluppare il nuovo aereo.

Alaka'i Technologies ha scelto Genevation Aircraft come partner nello sviluppo del futuristico Skai, il primo aereo passeggeri al mondo alimentato da celle a idrogeno.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

MAPEI RIPORTA UNA CRESCITA DEL FATTURATO DEL 20%

Il produttore di materiali da costruzione Mapei ha registrato lo scorso anno un fatturato di 19,8 miliardi di Ft, con un incremento del 20,2% rispetto all'anno precedente. Il fatturato interno dell'azienda è salito del 19,6% raggiungendo Ft 19,43 miliardi.

La società prevede che quest'anno le vendite interne cresceranno del 10%, con un aumento del 12% nei mercati di esportazione. L'azienda vende i suoi prodotti a diversi mercati: serbo, rumeno, sloveno, croato e austriaco.

L'amministratore delegato Béla Markovich ha dichiarato che Mapei ha capitalizzato sugli ordini statali e su un contesto economico favorevole. L’azienda produce più di 76.000 tonnellate di prodotti all'anno nella sua sede di Sóskút. Nel 2017, ha raddoppiato la capacità di magazzino e di produzione con un investimento di Ft 2,8 miliardi.

L'azienda si aspetta una crescita più lenta nel settore delle costruzioni quest'anno, per via della graduale eliminazione dell'IVA preferenziale del 5%. Il programma di sovvenzioni per la casa (Csok village) per le case rurali attenuerà questo effetto.

Data di pubblicazione: 23/1/2020

MINISTRO: L’ECONOMIA UNGHERESE È “PRONTA PER UN ALTRO ANNO FORTE”

Mihály Varga, Ministro delle Finanze, ha affermato in un’intervista del quotidiano Magyar Hirlap che l’economia ungherese è pronta per un altro anno forte. Varga ha dichiarato che il Governo sta preparando una serie di misure con lo scopo di ristrutturare l’economia e promuovere gli investimenti e l’occupazione.

È prevista un’ulteriore diminuzione della tassazione e continueranno ad essere attuate strategie con lo scopo di incentivare gli acquisti domestici e le ristrutturazioni.

Il Ministro delle Finanze sostiene che, a fronte della crescita del 5% del PIL dello scorso anno, il Governo prevede per quest’anno una crescita a ribasso intorno al 4%. Varga, inoltre, sottolinea come il tasso di disoccupazione ungherese sia tra i più bassi nell’Unione Europea e che lo scopo del Governo è quello di continuare a sostenere l’occupazione. “Dai nostri calcoli c’è spazio occupazionale per altri 300,000 persone nel mercato del lavoro”. Il governo mira, anche, a ridurre la tassazione e gli oneri fiscali e amministrativi per le imprese. “I salari continuano a crescere nel settore privato e anche le istituzioni pubbliche devono mantenere tale trend”.

Il ministro sostiene che il Governo non escluda l’introduzione di un'aliquota d'imposta sul reddito delle persone fisiche a una cifra. Tuttavia, ha detto che l'estensione dell'esenzione dal PIT alle donne con tre figli contemporaneamente all'introduzione di un'aliquota d'imposta a una sola cifra "sarebbe probabilmente un salto troppo grande per i limiti del bilancio". Il Governo si sta anche preparando ad emettere obbligazioni con scadenze più lunghe, con l'obiettivo di aumentare il numero di titoli di stato detenuti dai privati cittadini, aggiungendo che lo scopo è quello di portare il totale delle azioni dei titoli di stato a 11.000 miliardi di fiorini (32,8 miliardi di euro).

In materia di finanziamento del debito, Varga dichiara che il gestore del debito statale ÁKK programma di aumentare lo stock di sicurezza da 7,5 miliardi a 11 miliardi di fiorini. Ha aggiunto che il Governo vuole enfatizzare la ristrutturazione delle abitazioni dal momento che ci sono 550,000 case vacanti in Ungheria.

Data di pubblicazione: 20/1/2020

GLI ANALISTI DI LONDRA STIMANO UNA CRESCITA PARI AL 5% DEL PIL PER L’ANNO 2019

Nelle previsioni annuali il Capital Economics ha affermato, sulla base di recenti dati economici, che la crescita economica ungherese potrebbe aver raggiunto il più 5% nel 2019.

Se tali previsioni risultano corrette, la crescita del PIL potrebbe avvicinarsi al record raggiunto nel 2018 pari al 5.1%.

Il gruppo economico globale con sede a Londra considera le performance economiche dell’Ungheria come una delle maggiori sorprese nella regione.

Il Capital Economics prevede, però, per l’anno in corso un rallentamento della crescita economica ungherese al 3.5%, valore comunque superiore al dato di consenso.

Data di pubblicazione: 16/1/2020

I FONDI EUROPEI AUMENTANO IL CONTO CORRENTE

Il 14 gennaio scorso la Banca Nazionale Ungherese (MNB) ha pubblicato i dati sul conto corrente secondo i quali è stato registrato un surplus di €271 milioni in novembre, contro i €42 milioni raggiunti a ottobre.

La differenza sostanziale è causata dalla crescita dei trasferimenti europei che hanno raggiunto quota €877 milioni, rispetto ai €346 milioni del mese di ottobre.

La capacità finanziaria netta dell'Ungheria – valore la cui somma è data del conto corrente e del conto capitale - è stata di 1,143 miliardi di euro a novembre.

Gli stranieri hanno rimpatriato 767 milioni di euro dall'Ungheria in novembre, in leggera flessione rispetto ai 769 milioni di euro di ottobre.

Data di pubblicazione: 15/1/2020

MÁV ACQUISTA 115 NUOVE LOCOMOTIVE ELETTRICHE

Il giornale Magyar Nemzet riferisce che l’azienda ferroviera statale MÁV ha dichiarato di istituire una gara d’appalto per l’acquisto di 115 locomotive elettriche.

La gara d'appalto dovrebbe essere completata entro la fine di quest'anno e le prime locomotive entreranno in servizio nel 2022.

Le nuove locomotive elettriche devono essere in grado di funzionare a 200 km all'ora e MÁV intende utilizzarle sulle reti ferroviarie straniere, ad esempio in Germania, Slovacchia e Slovenia, nonché in Ungheria.

90 di esse devono poter funzionare su due diversi sistemi elettrici e le restanti 25 su tre sistemi.

MÁV intende sostituire le sue locomotive elettriche obsolete che non possono viaggiare a più di 120 km all'ora.

Data di pubblicazione: 15/1/2020

PREVISIONI DI UNA CRESCITA PIÙ LENTA PER QUEST’ANNO

Secondo le previsioni di ING Bank, la crescita economica dell'Ungheria dovrebbe rallentare quest'anno, pur rimanendo superiore alla media UE.

L’analista Péter Virovácz ha affermato, in una nota, che la crescita del PIL potrebbe scendere dal 4,9% nel 2019 a circa il 3,8% nel 2020.

Spiegando le ragioni di tale rallentamento, ha sottolineato come la piena occupazione raggiunta nel mercato del lavoro lasci pochi margini di miglioramento che, dunque, impatteranno poco sulla crescita dei consumi.

In aggiunta, Virovácz afferma che la riduzione dei progetti UE porterà ad un calo dell'attività di investimento, mentre la diminuzione dei nuovi ordini nel settore industriale rallenterà le esportazioni in un ambiente esterno incerto.

Il rapporto biennale della Banca Mondiale è meno rialzista, con una previsione di crescita del 3% nel 2020 e un aumento del 2,6% nel 2021.

Virovácz si aspetta che il continuo aumento dei salari minerà la redditività delle aziende e che il fiorino sempre più debole possa causare anche un aumento dei prezzi.

Ha stimato che il deficit di bilancio nel 2020 sarà al di sotto del 2% del PIL, grazie all’aiuto dei forti consumi e dal gettito fiscale, dal momento che il governo ha adottato in precedenza severe misure al fine di frenare l'economia sommersa, migliorare la riscossione delle imposte e ampliare la base imponibile.

ING Bank non prevede, per quest’anno, cambiamenti nella politica monetaria della MNB.

Secondo Virovácz, la banca centrale ungherese manterrà il suo atteggiamento attendista fintanto che le grandi banche continueranno ad adottare una politica monetaria sciolta. Ipotizza, inoltre, che con le incertezze globali in aumento, il fiorino potrebbe raggiungere un nuovo record contro l'euro nel 2020.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

TRAFFICO RECORD ALL’AEROPORTO DI BUDAPEST

Venerdì l’Aeroporto di Budapest ha comunicato che il traffico di passeggeri presso l’Aeroporto Internazionale Liszt Ferenc è cresciuto dell’8,8% rispetto allo scorso anno, raggiungendo il record assoluto di 16,2 milioni di persone.

Negli ultimi cinque anni il numero di passeggeri è cresciuto del 64% mentre il numero di decolli e atterraggi è salito a 122.814.

Nella maggior parte dei mesi del 2019, l'aeroporto di Budapest ha gestito più di 1 milione di passeggeri con un picco di traffico di 1,5 milioni registrato nei mesi di luglio, agosto e settembre.

Londra rimane di gran lunga la destinazione più popolare, con l'11% del traffico totale. L'anno scorso, 49 vettori hanno operato voli da Budapest verso 49 paesi per un totale di 135 destinazioni.

La capacità di posti a sedere è aumentata del 50% raggiungendo 1 milione nel segmento del lungo raggio, con nuovi voli per Shanghai, Seoul, Chengdu, Chongqing e Sanya.

L'aeroporto di Budapest ha speso più di 50 miliardi di Ft per gli sviluppi degli ultimi due anni. Lo scorso anno le emissioni di anidride carbonica per passeggero sono diminuite di quasi il 20%, grazie agli sforzi attuati da BA in ambito di sostenibilità e all'arrivo di aerei ecologici, come l'Airbus A321neo. Il gestore dell'aeroporto ha ottenuto la certificazione di neutralità al carbonio nel 2019. Lo scorso anno il traffico merci all'aeroporto di Budapest ha raggiunto le 135.521 tonnellate.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

SZIJJÁRTÓ: INVESTIMENTI RECORD LO SCORSO ANNO

Il Ministro degli Esteri Péter Szijjártó afferma che lo scorso anno gli investimenti in Ungheria hanno raggiunto livelli record.

In una conferenza stampa Szijjártó evidenzia come il governo si è assicurato 101 accordi di investimento su larga scala con aziende straniere e ungheresi. Si tratta di tre in più rispetto al precedente record raggiunto nel 2018. L’anno scorso, il valore di tali investimenti è stato di 1.705 miliardi di fiorini (5,2 miliardi di euro), pari al 4% del PIL. Egli ha affermato che il governo ha fornito sovvenzioni a fondo perduto per un totale di 156 miliardi di fiorini per contribuire alla realizzazione degli investimenti. Ha aggiunto, inoltre, che i nuovi posti di lavoro, creati dagli investimenti pagano il 50% di stipendio in più rispetto a quelli creati nel 2017, il che riflette il cambiamento dell'economia ungherese.

Il Ministro degli Esteri dichiara che le aziende che impiegano nuove tecnologie stanno ora facendo investimenti in Ungheria e che l'economia sta diventando sempre più orientata verso la ricerca e lo sviluppo. Lo scorso anno è stato fondamentale in quanto ci sono stati più investimenti provenienti dalla Corea del Sud che dalla Germania. Sempre nel medesimo anno di riferimento, Szijjjártó afferma che il 48% del valore degli investimenti in Ungheria è stato realizzato da due compagnie coreane e che un terzo dei nuovi posti di lavoro è stato garantito dagli investitori sudcoreani, giapponesi e cinesi.

Szijjjártó ha osservato che l'industria automobilistica, a livello globale, sta entrando in una nuova fase. L'Ungheria, ha aggiunto, è una roccaforte in questo settore, con otto nuovi investimenti nella produzione di batterie e delle loro parti. Inoltre, ha affermato che diverse aziende stanno sviluppando la produzione di motori elettrici nel Paese.

Nel frattempo, il ministro ha osservato che nel 2019 sono stati istituiti 14 centri di servizi alle imprese, che forniscono posti di lavoro con salari elevati a giovani altamente qualificati, con abilità in diverse lingue. Sostiene, inoltre che gli investimenti siano equilibrati anche tra le varie regioni ungheresi. Szijjjártó ha osservato che le aziende di proprietà ungherese hanno fatto dieci grandi investimenti nel 2019 per un totale di 126 miliardi di fiorini. Afferma, anche, che sono in corso trattative per ulteriori investimenti su larga scala con un paio di produttori automobilistici, e che i relativi investimenti saranno probabilmente paragonabili a quelli dell'anno scorso.

Data di pubblicazione: 14/1/2020

 

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