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INGRESSO IN UNGHERIA E RIENTRO IN ITALIA

 

INGRESSO IN UNGHERIA E RIENTRO IN ITALIA

Ingresso in Ungheria: ai sensi del Decreto Governativo n. 408/2020 (poi integrato dal Decreto Governativo 422/2020) le frontiere ungheresi sono chiuse dal 1° settembre 2020. Le restrizioni riguardano tutti i cittadini stranieri (con alcune eccezioni), che non potranno fare ingresso in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria sono soggetti a quarantena obbligatoria, salvo effettuare 2 PCR test negativi a 48 ore di distanza l'uno dall'altro. Il sito della Polizia ungherese riporta che le Autorità possono accettare, come primo test, un PCR svolto in uno qualsiasi dei Paesi facenti parte dell’area Schengen, negli Stati Uniti o in Canada. Per maggiori approfondimenti prendere nota del nostro ultimo comunicato, che trovate nella barra rossa in cima alla homepage di questo sito. 
In forza al Decreto governativo 203/2021 del 29 aprile, sia i cittadini ungheresi, che gli stranieri con titolo di residenza possono entrare in Ungheria senza restrizioni se muniti del certificato d'immunità rilasciato dalle Autorità ungheresi. I certificati d'immunità rilasciati da altri Paesi potranno essere riconosciuti sulla base di appositi accordi bilaterali che verranno eventualmente sottoscritti in futuro.

In base al decreto governativo 422/2020 del 5 settembre, le donne e gli uomini d’affari possono entrare in Ungheria senza restrizioni se all’atto dell’ingresso sono in grado di dimostrare la natura commerciale del loro viaggio.

Per i transiti aeroportuali è possibile consultare il sito ufficiale dell’aeroporto di Budapest (www.bud.hu). In particolare:
- per le norme inerenti arrivi e partenze: https://www.bud.hu/en/covid_19/information_on_entering_and_leaving_hungary;
- per le misure di sicurezza da osservare nell’area aeroportuale: https://www.bud.hu/en/covid_19/coronavirus_airport_measures; https://www.bud.hu/en/covid_19/budapest_airports_recommendations_for_passengers.

Per il transito su strada, sono attivi i cosiddetti “corridoi umanitari”, i cui percorsi sono pubblicati sul sito della Polizia ungherese: http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor. Pertanto, i cittadini italiani provenienti dai Paesi confinanti possono transitare attraverso il territorio ungherese osservando le seguenti disposizioni:
- controllo della temperatura e dello stato di salute alla frontiera d’ingresso in Ungheria;
- transito attraverso il Paese entro 24 ore, esclusivamente lungo i percorsi stabiliti dalle locali Autorità;
- soste esclusivamente ai punti di rifornimento e di ristoro designati dalle locali autorità.
• È OBBLIGATORIO PERCORRERE I CORRIDOI UMANITARI E UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE LE AREE DI SOSTA DEDICATE. CARTINA AUTOSTRADALE SITO POLIZIA UNGHERESE: http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor
• PER AVERE ACCESSO ALLA RETE AUTOSTRADALE UNGHERESE È OBBLIGATORIO AVERE GIA’ ACQUISTATO ONLINE (OPPURE IN UNA STAZIONE DI SERVIZIO) LA VIGNETTA (MATRICA) E CONSERVARE COPIA DEL PAGAMENTO EFFETTUATO: https://www.hungary-vignette.eu.

Rientro in Italia: sono attualmente disponibili vari mezzi di trasporto per il rientro in Italia:
• collegamenti aerei: Ryan Air effettua tratte dirette su Roma e Bergamo. Wizz Air dovrebbe riprendere i voli diretti da giugno. Altre compagnie operano collegamenti aerei indiretti con scali su altri Paesi europei. Per coloro i quali transitino tramite i Paesi Bassi, si informa che oltre all'effettuazione di un tampone entro le 72 ore precedenti, le Autorità olandesi richiedono anche di effettuare un test rapido nelle 4 ore precedenti il volo (per maggiori informazioni visitare la pagina laboratori per test anti-covid e vademecum in caso di contagio del nostro sito);

• aereo diretto da Vienna: sono al momento disponibili tratte dirette tra Vienna e Roma o Milano. Vienna è raggiungibile via treno da Budapest. Si raccomanda di controllare l'esistenza di eventuali restrizioni all'ingresso in Austria.

• transito autostradale tramite la Slovenia.

• In base all'Ordinanza del Ministro della Salute del 30 marzo e all'Ordinanza del Ministro della Salute del 2 aprile 2021, si stabilisce che coloro i quali vogliano entrare in territorio italiano fino al 30 aprile, dovranno necessariamente sottoporsi ad un test Covid antigenico o molecolare prima della partenza. Indipendentemente dall’esito di tale test, si dovrà osservare un periodo di cinque giorni di quarantena presso la propria abitazione o dimora. Al termine dei cinque giorni di quarantena andrà effettuato un ulteriore test antigenico o molecolare. Tale disposizione è valida per coloro i quali intendano rientrare in Italia dai seguenti Paesi, inclusi nell’ elenco “C”:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Prima di pianificare il proprio rientro in Italia si consiglia di visitare la pagina misure adottate in Italia.

FAQ MAECI Cittadini italiani in rientro dall'estero e stranieri in Italia

FAQ English

Autodichiarazione per il rientro in Italia

Normativa anti-COVID per il rientro dall'estero

FAQ movimenti 21 dicembre - 6 gennaio


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